Comune di Ricadi. La sentenza del Tar fa sperare Pino Giuliano. Si deciderà il 15 Luglio

pino-giuliano1Pino Giuliano può concretamente sperare di tornare alla guida del Comune di Ricadi. Infatti, la sentenza del Tar del Lazio del 6 Maggio 2015 presenta alcuni elementi che lascerebbero presagire il possibile accoglimento dell’istanza di annullamento del decreto di scioglimento. Infatti, dopo il decreto del Presidente della Repubblica del  11 Febbraio 2014 che ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Ricadi, il sindaco Giuliano e gli altri componenti dell’amministrazione hanno presentato ricorso al Tar del Lazio e presentato una serie di memorie e motivi aggiunti tra cui un estratto della sentenza del 23 Gennaio 2015 del Tribunale di Catanzaro, relativa al processo scaturito dall’operazione “Black Money”, la quale ha assolto un imprenditore ricadese che era stato indicato come soggetto che avrebbe condizionato le elezioni comunali del 2011. Infatti, nella relazione allegata al Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale si faceva riferimento proprio al fatto che «l’attivita’ investigativa e le risultanze di un’operazione di polizia giudiziaria del marzo 2013 … hanno reso evidente l’influenza sull’ente della  criminalita’ organizzata, per la radicata presenza sul territorio  comunale di nuclei familiari riconducibili alla ‘ndrangheta, notoriamente dediti ad infiltrare il tessuto economico-amministrativo locale, nonche’ per il fattivo interessamento della cosca dominante in favore di alcuni candidati alle elezioni del 2011, tra cui il sindaco”.». La sentenza del processo “Black Money” ha smontato sostanzialmente l’impianto su cui si basavano le motivazioni dello scioglimento del Consiglio Comunale di Ricadi, ragion per cui i giudici del Tar del Lazio, con la sentenza del 6 maggio 2015, hanno richiesto al Ministero dell’interno (che dovrà fornirla entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento) la copia integrale della succitata sentenza del processo “Black Money” che escluderebbe l’esistenza di condizionamenti delle elezioni comunali da parte di soggetti appartenenti e/o contigui agli ambienti della ‘ndrangheta . Infatti, nella sentenza dell’organo di giustizia amministrativa della capitale si legge:«Al fine di decidere il Collegio ritiene necessario acquisire copia integrale della sentenza n. 266 del 23 Gennaio 2015 del Tribunale Ordinario di Catanzaro, citata nella memoria conclusionale di parte ricorrente di altro gravame portato alla medesima udienza pubblica, nella quale il giudicante darebbe atto che non c’è stato alcun condizionamento da parte del Clan Mancuso alle elezioni del maggio 2011, condizionamento che avrebbe favorito l’elezione della lista guidata dal ricorrente (Pino Giuliano)». Il Tar ha quindi aggiornato l’udienza al prossimo 15 luglio 2015, udienza che dovrebbe essere decisiva. Nel frattempo, il dispositivo della sentenza del 6 maggio, che vi alleghiamo, presenta, come detto, alcuni dettagli che farebbero ben sperare il già sindaco Pino Giuliano.

Leggi il testo della sentenza del Tar del Lazio

Francesco Apriceno

Francesco Apriceno

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