Comune di Drapia e randagismo: l’interpellanza della minoranza

Comune di Drapia e randagismo: l’interpellanza della minoranza

A parlare è il gruppo “Viviamo Drapia”: «Ad oggi non risulta che il Sindaco abbia intrapreso iniziative a riguardo»

Ritorna a tuonare la minoranza contro la maggioranza del Comune di Drapia.

L’iterpellanza arriva dai consiglieri di minoranza Giuseppe Rombolà, Teodora Rombolà e Antonio Vita, esponenti del gruppo Viviamo Drapia.

L’interpellanza ha come oggetto la pericolosa situazione di randagismo che vivrebbe il territorio con presenza di cani randagi e il mancato affidamento del servizio di ricovero con affidamento.

In tal senso «in virtù delle linee programmatiche del Sindaco Porcelli “… La lotta al randagismo è una lotta di civiltà e deve essere affrontata semplicemente applicando le leggi vigenti, così come accade, con successo, in altri territori della nostra Nazione…” – spiega la minoranza in una nota – ad oggi non risulta che il Sindaco abbia intrapreso iniziative atte ad applicare le “leggi vigenti”, che da sole e “semplicemente” consentirebbero di debellare il fenomeno del randagismo, né risulta abbia intrapreso altre tipologie di iniziative».

Il gruppo “Viviamo Drapia”, dunque, insiste sul non esser passati ai fatti dopo aver esposto «belle parole, grandi progetti, le strategie illustrate in campagna elettorale» aggiungendo che «il fallimento politico/amministrativo, sul punto, è stato di così grave portata che il Sindaco Porcelli, anche nella sua veste di responsabile dell’Ufficio Amministrativo, non è stato in grado di assicurare, per circa un anno (10 mesi), il servizio di “mantenimento ed assistenza cani randagi”, in tale modo facendo mancare alla comunità un servizio di primaria importanza e
favorendo il randagismo.

Affidamento dei randagi

Più recentemente il Sindaco, nella sua veste di Responsabile del Servizio Amministrativo – continua l’opposizione – con una determina, che a voler usare un eufemismo potremmo definire “creativa”, ha affidato tale servizio, con efficacia retroattiva, (cioè con effetti a partire di tre mesi prima di quando è stata adottata, a ditta che proprio in quei giorni veniva colpita da parte delle competenti autorità da interdittiva antimafia».

I consiglieri ricordano poi «a seguito della segnalazione del gruppo di minoranza, si è provveduto a revocare il predetto affidamento, senza però al contempo provvedere, con la massima urgenza, ad affidare ad altri il servizio, di talché ad oggi il servizio è svolto (o almeno i cani sono ricoverati) presso una ditta che in virtù delle “leggi vigenti” non dovrebbe avere rapporti con la pubblica amministrazione.

A questo punto il Comune di Drapia «non può consentire che a distanza di oltre due mesi, una ditta colpita da interdittiva antimafia e quindi priva dei
requisiti di legge continui ad avere rapporti con esso, peraltro in virtù della predetta determina “creativa”.

Inoltre, a detta del gruppo “Viviamo Drapia”, molti sono i cittadini che hanno più volte segnalato e denunciato la presenza, su tutto il territorio comunale, di branchi di cani che circolano indisturbati, i quali hanno più volte aggredito altri animali e persone.

L’interpellanza

A questo punto, l’interpellanza della minoranza chiede alla maggioranza «se risulta essere vero quanto detto – così si legge nella nota – e per quale motivo nel Comune di Drapia, per circa un anno (dal mese di giugno 2021 al mese di aprile 2022), non si è provveduto ad affidare il servizio di “mantenimento ed assistenza cani randagi”, con ciò privando la comunità di un servizio che oltre ad essere imposto dalle “leggi vigenti”, risulta di fondamentale importanza.

Inoltre si legge sempre nella nota «per quale motivo solo nel mese di aprile 2022 il Sindaco ha provveduto ad affidare il predetto servizio con determina “creativa” avente efficacia retroattiva a ditta che nel frattempo era stata colpita da interdittiva antimafia.

Per quale ragione ad oggi, a distanza di circa due mesi, di fatto, la
ditta colpita da interdittiva antimafia continua a svolgere il servizio
di ricovero dei cani randagi per conto del Comune di Drapia e se è intenzione del Sindaco intervenire con la massima urgenza per far applicare le “leggi vigenti, cosi come accade con successo in altre zone…”»

Infine nella nota viene aggiunto se «è intenzione del Sindaco affrontare e risolvere in maniera seria e definitiva la grave presenza di branchi di cani randagi che vagano indisturbati per tutto il territorio comunale e che hanno aggredito persone ed animali».

Redazione Informa

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