Il Classico ricorda Tomaso Bugossi alle Giornate di Siviglia

foto Tropeaedintorni.it
Tomaso Bugossi (da Tropeaedintorni.it)
Ci ha affascinato la Sua sensibilità, la profondità delle Sue riflessioni e la Sua umanità straripante e lo abbiamo ammirato per la Sua forza culturale che ha illuminato la nostra Scuola indicando ai ragazzi i valori che possono dar senso alla vita.
È stata una voce in controtendenza in una società minata dalla materialità e dal consumismo e priva di sentimento. Siamo orgogliosi di averlo conosciuto ed è per questo che abbiamo voluto onorare la Sua memoria partecipando all’evento che ha riunito filosofi e filologi di diverse Università del mondo intorno a una nuova ermeneutica della nostra cultura che traccia le frontiere attuali dell’umano nello scenario della postmodernità.
La manifestazione, in Spagna, di omaggio al filosofo Bugossi si è aperta con l’intervento del prof. Josè Ricardo Sanchez, dell’Università di Toluca (Messico), amico e collega del Nostro, che ha presentato un’interpretazione antropica della dimensione razionale dell’uomo in rapporto alla fede.
Gli studenti dell’Istituto Tropeano, guidati dal docente di filosofia Prof. Salvatore Rizzo, appartenenti all’ultimo anno del Liceo Classico “P.Galluppi”, hanno partecipato alle celebrazioni con un’intensa riflessione sul rapporto tra la dimensione razionale e la dimensione religiosa della persona. Il filosofo Bugossi, riprendendo la posizione agostiniana, ha affermato che occorre cercare Dio dentro se stessi, nel proprio essere. L’uomo deve accettare le prove del Signore con umiltà anche se spesso si rivelano oscure e incomprensibili perché Dio è verità e vivere in lui è Verità.«Questo – ha dichiarato il professor Rizzo – ci ha insegnato il compianto Tomaso Bugossi, nato il 14 febbraio, giorno di Amore e Amicizia, filosofo apprezzato in tutto il mondo, che ha fatto della sua sofferenza fisica un eroico incontro con Dio».

La mia vera vocazione, il vero
centro della mia vita è la carità.
Tutto il resto non è che un aspetto,
un particolare, un’apparenza mutevole;
l’essere della mia giornata è
e deve essere l’amore

Il Filosofo Bugossi è morto il 22 giugno scorso, in quell’occasione l’Istituto Superiore di Tropea, a Lui molto legato, lo aveva ricordato nelle celebrazioni funebri riportando un suo pensiero: «La mia vera vocazione, il vero centro della mia vita è la carità. Tutto il resto non è che un aspetto, un particolare, un’apparenza mutevole; l’essere della mia giornata è e deve essere l’amore».
Contro il pensiero dominante, che ha fatto del potere e dell’avere il senso della vita, in ricordo dell’amato amico filosofo, i due Licei di Tropea hanno deciso di approfondire alcuni aspetti del suo pensiero fino a farne un percorso tematico da sottoporre all’attenzione della commissione degli Esami di Stato.

Beatrice Lento

Beatrice Lento

Dirigente scolastica in quiescenza, dopo aver guidato per oltre un decennio l'Istituto di Istruzione Superiore di Tropea, è attualmente presidente dell'associazione di volontariato Korai.

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