CHE RABBIA – Mireille d’Allancé – Secondo appuntamento con la rubrica “Legger…i”

55-che-rabbia

La storia di Roberto, protagonista del libro, è utile a mamma e papà quando vogliono aiutare i propri bambini a comprendere e a riconoscere le emozioni. Questo anche quando si tratta di emozioni complesse e poco gradite, come nel caso di Roberto: la rabbia.

Roberto non ha avuto una bella giornata e quando arriva a casa trova un papà poco gentile e per cena gli spinaci che proprio non gli piacciono. Il papà lo manda nella sua cameretta e Roberto, piano piano, sente crescere qualcosa nella pancia, una cosa che diventa sempre più grande e…rrrrrRRHA esce fuori dalla sua bocca. E’ un mostro tutto rosso: la rabbia. Il mostro comincia a distruggere tutto: il comodino, la lampada, lo scaffale con i libri e persino il suo baule dei giochi. Il mostro distrugge anche il suo gioco preferito, il camioncino. Allora Roberto si rende conto che quel mostro fa solo del male e comincia a sistemare la stanza. Sistema i libri, la lampada e cerca di aggiustare il camion. Solo in questo modo il grande mostro diventa piccolo piccolo e Roberto riesce a chiuderlo in una scatola. Alla fine della storia Roberto esce dalla cameretta e chiede al papà se è rimasta ancora una fetta di dolce.

Questo libro dalle sapienti illustrazioni, pensato per bambini dai 4 ai 7 anni, permetterà sia al bambino di entrare in contatto con una emozione che difficilmente i bambini così piccoli riescono a riconoscere e gestire, sia ai genitori di immedesimarsi nella giornata andata male ai propri figli.

E’ importante per un genitore non solo insegnare al proprio bambino a conoscere e gestire le emozioni (come già ricordato attraverso il primo libro “EMOTICON”) ma soprattutto cercare di comprendere le sue emozioni. Questo libro è quindi quello che fa al caso vostro. Un ulteriore viaggio da fare con il vostro bambino nel mondo delle emozioni.

E’ importante leggere il libro insieme ai vostri bambini e spiegare che il mostro rosso è solo una finzione dello scrittore per rappresentare la rabbia, altrimenti i bambini penseranno che ogni qualvolta si arrabbieranno dalla loro bocca uscirà quello stesso mostro rosso.

Lo scopo è imparare leggendo non sviluppare ulteriori paure!

Carmelina Pontoriero

Carmelina Pontoriero

Collaboratrice per il bimestrale "Informa". Laureata in Scienze dell'Educazione. Molto attiva nel campo dell'associazionismo. Fa parte dei Volontari della Croce Rossa, del gruppo "Pedagogia della R-Esistenza" attivo presso l'UniCal e degli Amici di Pino Masciari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.