Caria di Drapia: tra mostra di disegni e dibattiti all’interno del Castello Galluppi

Caria di Drapia: tra mostra di disegni e dibattiti all’interno del Castello Galluppi

Organizzatore e coordinatore con il Comune di Drapia, la Proloco e la direzione del Complesso Monumentale Galluppi è stato l’architetto Michelangelo Pugliese, paesaggista e docente presso l’Università Federico II di Napoli

Evento all’interno del castello Galluppi a Caria di Drapia “Tra la corte e il giardino, nella ricerca di nuove attività vi è un disegno nel disegno”.

Certamente un dialogo, tra disegno e disegno, che ha visto la partecipazione di una comunità e che ha condiviso la necessità di rivedere una volontà comune nel considerare, come luogo unico: la valorizzazione di Palazzo Galluppi.

Tra memoria e futuro vuole essere un’emergenza sensoriale che attivi la partecipazione della cittadinanza e articoli, in modo propositivo, i valori di un recupero formale per una destinazione funzionale per un territorio esteso.

Durante il dibattito si sono affrontati due argomenti relativi all’organizzazione dello spazio condiviso e l’architettura.

In questa occasione ha ritrovato un equilibrio tra pertinenze mutabili, tra la corte e il giardino, tra “interno” ed “esterno”, della gentilizia dimora di un monumento storico novecentesco.

La serata si è aperta con la presentazione della mostra di disegni “Imperfetto Onirico. Summer drawings of Gianni Brandolino” che hanno animato la corte interna del castello e la proiezione in loop del video di “Mantra Mediterraneo”.

“Disegni e scritture che appartengono a passaggi e paesaggi nella realtà di un immaginifico tracciato”.

Presente alla serata anche il primo cittadino, Alessandro Porcelli, che ha dato inizio alla presentazione del programma, con alcune considerazioni propositive e di programmazione sulle prossime attività promozionali del Complesso Monumentale Galluppi, come nodo interattivo di un territorio e luogo del sapere.

Gli interventi che si sono susseguiti sono stati dell’architetto Natalina Carrà, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha descritto in una visione letteraria segni e disegni di un condivisibile pensiero affine alle invisibili alchimie di Italo Calvino e dei rifermenti collaterali alle rappresentazioni di Escher, Magritte, etc. tra gli algoritmi di un mondo immaginifico.

L’architetto Fabio Foti, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Vibo Valentia, ha rimesso ordine sui fattori importanti di territorialità urbana ed extraurbana per la valorizzazione di una cooperazione tra comuni come atto sinergico, tra coesione e diversificazione, per un adeguamento funzionale di un sistema propositivo delle reti.

Presente anche l’architetto Ilario Tassone, neo-presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria, che ha proposto un coordinamento tra Istituzioni e rappresentanze territoriali nel condividere e avviare esperienze comuni ed interagire per coinvolgere attività diversificate e di interscambio su argomenti innovativi per la valorizzazione della territorialità e per l’innovazione dei processi tecnici e culturali.

Infine, intervenuto anche l’architetto Gianni Brandolino, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha descritto l’aspetto conoscitivo della mostra “Imperfetto Onirico” e le ulteriori indicazioni nel corso della presentazione condividendo la distanza tra una dimensione immaginaria e le esperienze di un esercizio costante della rappresentazione tra “il tarlo della curiosità” e “lo stupore della conoscenza”.

A coordinare il dibattito, l’architetto Emilio Minasi, direttore del Complesso Monumentale Galluppi, che ha manifestato l’interesse a condividere delle linee guida e iniziative da attivare e coltivare prospettive ben più ampie per un luogo che è scrigno di conoscenza e narrazione di un privilegio di istanze e contaminazione di un comprensorio.

Organizzatore e coordinatore insieme al Comune di Drapia, la Proloco e la direzione del Complesso Monumentale Galluppi è stato l’architetto Michelangelo Pugliese, paesaggista e docente presso l’Università Federico II di Napoli.

Un lavoro di squadra, dunque, per la riuscita di un evento posto tra due profili: uno relativo alla mostra e il successivo relativo al Complesso Monumentale Galluppi come contenitore culturale e mondano per nuove realtà comunicative e nella consapevolezza estesa nella certezza di potere dare un contributo essenziale a vicende che, in questo luogo, da un decennio attendono di essere consolidate.

Proposta per una rivalsa attiva che coinvolga la cittadinanza per avviare un processo di crescita e di aggregazione per iniziative condivise.

In continuità con il precedente incontro è stato avviato, quindi, un dialogo sul monumento come contenitore attivo e polifunzionale tra permanenze di un allestimento molteplice e flessibilità di adattamento funzionale.

L’incontro dal titolo “Verso un Museo. Colloquio tra memoria e futuro di una comunità” che ha avuto luogo il 7 agosto e che ha visto la partecipazione di Alessandro Porcelli (sindaco di Drapia), Emilio Minasi (direttore del Museo Civico Galluppi), Maria Teresa Iannelli (archeologa), Vincenzo Cardona (architetto), Michelangelo Pugliese, (docente all’Università Federico II di Napoli), Francesco Rombolà, Alfonso Lo Torto e Ferdinando Staropoli, (Associazione “Paolo Orsi”) che hanno discusso ed espresso linee di fattibilità e programmazione per un adeguamento funzionale e versatile di un Complesso Museale che per policentricità può connettere attività di sviluppo che lo spazio consolida e il monumento dispone.

di Gabriella Bassetta

Redazione Informa

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