Brano di esordio per la giovane cantautrice Katia Pugliese

Brano di esordio per la giovane cantautrice Katia Pugliese

Presente dal 7 gennaio su tutte le piattaforme digitali, il singolo è intitolato “Il Migliore”. Una preziosa riflessione, tra parole e musica, per dare voce all’essenziale bisogno di una felicità comune e condivisa. Già iniziate le riprese del videoclip ufficiale

«Penso che la musica riconcili, è un’espressione esplosiva di umanità. Tocca tutti»; dando voce a questo pensiero, il cantautore statunitense Billy Joel descrisse il proprio concetto di condivisione musicale.

Una riflessione che si ricongiunge fedelmente allo spirito artistico di un giovane ma promettente talento della nostra terra, la giovane cantautrice Katia Pugliese.

Il 7 gennaio scorso, su tutte le piattaforme digitali, è uscito ufficialmente il suo brano di esordio dal titolo Il Migliore.

Scritto e arrangiato dalla bravissima Katia, il singolo è stato registrato  presso il Pleiadi Studio, nel Comune di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze e anche con la collaborazione dell’arrangiatore principale e cantautore toscano Luca Floridi.

Hanno anche offerto il proprio contributo Federico Mancosu, come chitarrista e bassista, con Aleksandr del Malandrino e Mennie come beat makers e producers.

Nello specifico, il giro di accordi iniziale del brano era nato molto tempo prima, mentre la giovane Katia aveva iniziato a sperimentare la melodia con la chitarra e con l’uso del capotasto.

La sonorità è di base pop ed è arricchita da toni nostalgici e da un beat attuale, ma anche modulata e realizzata con l’utilizzo di chitarre elettriche e acustiche.

In riferimento sempre all’origine del singolo e anche a tutte le emozioni legate alla successiva pubblicazione, Katia afferma: «Questo inedito l’ho scritto di getto e in maniera del tutto naturale, un pomeriggio durante il lockdown nel novembre del 2021, mentre ragionavo su quanto sottili siano le relazioni con le persone che abbiamo accanto, ma anche pensando a quanto ognuno egoisticamente sia guidato dal raggiungere solo e unicamente la propria felicità, mentre sarebbe veramente bello provare a perseguire una felicità che possa essere comune.

Oltre alla gioia provata al momento dell’uscita del brano – continua Katia – l’emozione più forte è stata seguire il processo di creazione in studio, di veder crescere giorno dopo giorno questa “piccola creatura“.

In occasione della pubblicazione ufficiale del brano, oltre ad essere emozionata, ero anche preoccupata per il fatto che potesse non piacere o che a nessuno potesse interessare, cosa che invece poi é stata subito smentita a distanza di poche ore dall’uscita.

In particolare, il testo nasce da un’incomprensione con una persona cara e dalla sofferenza che ha suscitato ad entrambe.

Ho cominciato così a ragionare su quanto, in generale, oggi siamo concentrati molto su noi stessi e sui nostri problemi, sottovalutando e dando spesso per scontata anche la presenza delle persone che abbiamo intorno; senza dare il giusto valore a quello che ci danno, senza pensare che anche insieme si potrebbero riuscire a raggiungere degli obiettivi che sono ancora più grandi rispetto a tutto ciò che risulta e che diventa totalmente individualista».

Nata in Calabria e precisamente nella comunità di Caria di Drapia, Katia si dedica fin dai primi anni dell’adolescenza alla scrittura. Già all’età di 14 anni inizia a scrivere testi poetici, alcuni dei quali diventeranno poi delle canzoni.

A tal proposito, nel 2013 pubblica con la Thoth Edizioni una raccolta di poesie dal titolo Pensieri notturni sul piacere di sentire.

Una passione, quella per la poesia, che nel percorso di Katia andrà a subire una preziosa evoluzione e che si collegherà negli anni all’amore per il canto e allo studio della chitarra.

Un cammino che ha consentito a questa giovane artista di sviluppare non solo delle doti come interprete ed esecutrice di tanti brani, ma che ha gettato le basi anche per far nascere in lei e, in maniera del tutto naturale, una propria identità artistica di cantautrice.

Iniziando a studiare clarinetto già nelle scuole medie, Katia si avvicina quasi contemporaneamente a dei primi studi legati anche al suono della chitarra.

Nel 2012 entra poi a far parte dell’associazione LaboArt dove inizia a studiare canto e dove si appassiona anche all’arte teatrale, ma il suo primissimo approccio con la musica avviene in un tempo precedente a quegli anni e, in modo particolare, proprio durante l’infanzia.

A confermare tutto ciò è la stessa Katia che descrive quel preciso momento della sua vita e lo fa con queste parole: «Il primo ricordo musicale che ho risale a quando avevo sei o sette anni e mi trovavo davanti ad una piccola tastierina.

In quel momento mio nonno mi stava insegnando le note del brano “Tu scendi dalle stelle”, fu  quella la prima volta in cui mi sono emozionata con la musica.

Poi crescendo – prosegue Katia – ho iniziato a cantare le canzoni di Laura Pausini e di Giorgia.

Successivamente, ho apprezzato anche Mina e, proprio in quel periodo, ho deciso di cominciare a prendere lezioni di canto presso l’associazione “LaboArt” di Tropea per un anno, fino a che non sono partita per andare a studiare a Pisa.

Durante i primi anni universitari ho accantonato poi gli studi musicali, un po’ per mancanza di tempo e un po’ perché non sentivo in quel periodo l’esigenza di studiare la musica, mi bastava cantare in cameretta e scrivere quello che sentivo.

Quando di lì a poco ho capito che avevo qualcosa da dire anch’io, al contempo ho maturato anche la consapevolezza che il canto poteva essere il modo migliore per farmi sentire».

Poi parlando proprio di questa consapevolezza Katia aggiunge: «È stato più che altro un processo naturale perché ho sempre scritto ciò che sentivo dentro di me, quindi non l’ho mai deciso realmente: le due cose si sono unite indipendentemente dalla mia volontà, ma ho capito soprattutto che potevo davvero impegnarmi nel realizzare delle mie canzoni negli ultimi due anni, quando ho iniziato a scrivere dei testi anche come valvola di sfogo.

Scrivo di quanto qualsiasi incontro della nostra vita ci faccia cambiare, ci lasci qualcosa o non ci lasci assolutamente niente, ma soprattutto di quanto ogni scelta ci porti spesso in un loop di altre scelte che potevano essere potenzialmente tutte opposte.

Quello che scrivo è in gran parte ispirato a ciò che mi circonda, sensazioni, emozioni, avventure, desideri e fantasie, le quali spesso vedo riflettersi nelle vite degli altri.

Cantare ciò che scrivo è diventato ormai la mia forma di espressione, il canale di comunicazione per raggiungere più persone possibili e per cercare di suscitare quel senso di solidarietà e quella ricerca di felicità comune che è racchiusa anche nel mio primo singolo.

Una cosa é certa – conclude – scrivo veramente poco d’amore».

Meritano di essere senz’altro menzionate, in particolare, anche due valide esperienze di studio che Katia ha vissuto: quella del 2018 presso la Music Academy di Pisa dove ha ripreso gli studi di canto e quella del 2019 presso l’Accademia Musicale Stefano Strata per la continuazione dello studio musicale della chitarra.

Inoltre, dal 2020, inizia ad esibirsi in diversi live acustici tra la Calabria e la Toscana.

All’inizio dell’anno 2021, invece, collabora con il musicista pisano Nicola Morini, in arte Nik Morini, per la realizzazione del singolo The Habit che esce ufficialmente poi il 24 gennaio su tutte le piattaforme digitali.

Registrato attraverso una collaborazione a distanza e superando le non poche difficoltà legate alla pandemia, il brano viene scritto e composto dall’autore Nik Morini e interpretato meravigliosamente dalla voce di Katia.

Come se non bastasse, non sono mancati diversi concorsi musicali a cui la giovane cantautrice ha preso parte.

Nel 2019 arriva alla seconda fase di selezione del Tour Music Fest con il suo inedito Self-Celebration.

Due anni dopo, nel 2021, con l’inedito Il Migliore è tra i finalisti del concorso musicale “Scrivi con noi la tua prossima hit” per Zara Edizioni.

Il 17 luglio del 2021 è finalista del Premio Rivelazione Castello D’Oro per il Festival Sete Sòis Sete Luas, svoltosi presso l’antico e suggestivo borgo di Montecastello, nel Comune di Pontedera (Pisa).

Il 27 luglio prende parte e si esibisce al Kalabria Eco Fest, svoltosi nel Comune di Polia (VV).

A seguire, il 7 agosto viene poi selezionata e si esibisce come semifinalista anche in occasione del Premio Spazio d’Autore, svoltosi presso la bella e caratteristica Rocca di Montestaffoli nel Comune di San Gimignano (Firenze).

Infine, il 23 settembre 2021, presenta i suoi singoli inediti in versione acustica con chitarra al Radio Sonica Live Show (Roma).

Guardando al suo futuro musicale, l’obiettivo di Katia rimane anche quello di stabilire a Barcellona, città in cui attualmente vive, delle belle connessioni per condividere musica e per continuare a suonare.

Inoltre, sono già iniziate da alcuni giorni le riprese del videoclip ufficiale del singolo Il Migliore.

Il brano si può ascoltare su tutte le piattaforme digitali e di streaming, tra cui:

Spotify
You Tube
Pasquale Scordamaglia

Pasquale Scordamaglia

Giovane diplomato "Tecnico della gestione aziendale". Attivo nel campo dell'associazionismo e del volontariato. Socio fondatore dell'Associazione "Generazione Speranza".

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