BCC e Gal “Terre Vibonesi”: fido bancario scaduto e non revocato

BCC e Gal “Terre Vibonesi”: fido bancario scaduto e non revocato

Il chiarimento arriva dopo una chiamata telefonica tra il presidente dell’istituto di credito, Barbanti e il presidente dell’agenzia di Sviluppo, Papillo

Frutto di un malinteso probabilmente ma che ha visto il Gal “Terre Vibonesi” al centro del fatto che l’agenzia di sviluppo territoriale si era visto revocare un fido bancario – Leggi l’articolo QUI.

“Abbiamo avuto una svista ma la ferma reazione che avevamo assunto era stata determinata dalle informazioni ricevute telefonicamente da un dipendente, il quale, di fronte alle lamentele per ciò che erroneamente ritenevamo un diritto negatoci, invece di fare chiarezza sulla svista, ci comunicava che il fido era stato revocato e che non sarebbe più stato riabilitato”. Questo è quanto afferma il Presidente del Gal.

Il chiarimento arriva dopo una chiamata telefonica tra il presidente dell’istituto di credito, Sebastiano Barbanti, che ha informato di ciò che era in realtà accaduto, e il presidente dell’agenzia di Sviluppo, Vitaliano Papillo, che ha preso atto e apprezzato l’apertura e il confronto: il fido della Bcc al Gal non era stato revocato ma era scaduto.

Il presidente Papillo non si esime dal ringraziare il presidente Barbanti il quale, dopo averlo informato di ciò che stava alla base del malinteso, si è dimostrato disponibile a venire a capo della questione e a ripristinare il fido a copertura di alcune spese correnti sostenute, in attesa che arrivino le risorse regionali.

Ho apprezzato molto – ammette Papillo – l’atteggiamento del presidente Barbanti che, nonostante la nostra svista, si è dimostrato persona a modo e disponibile al confronto.

L’ho apprezzato – specifica Papillo –  perché anziché reagire alla nostra rabbia con altrettanta rabbia ha scelto la strada del dialogo. Segno di correttezza morale e disponibilità al contraddittorio, qualsiasi sia l’oggetto del contendere.

Domando ancora discolpa al presidente e alla Bcc – conclude Vitaliano Papillo –  e spero che il malinteso si sia chiarito e che si rafforzi come era prima quella collaborazione che non può che fare bene al territorio in cui i due enti, uno finanziario l’altro di sviluppo, operano“.

Redazione Informa

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