Allarme ambiente: Le strade che portano alla spiaggia di Formicoli sono invase dai rifiuti

IMG-20150531-WA0009Bip bip. Un messaggio su whatsapp. Sullo schermo compare una serie di foto delle uniche due strade che conducono alla nostra disastrata spiaggia Formicoli. Una discarica a cielo aperto. Mi sembra quasi di sentire il cattivo odore, esce dalla foto e invade la stanza. “Non si può fare niente?” – scrive la coppia di cittadini indignati e stanchi.

Non servono parole di fronte a uno scenario del genere. Ci preoccupiamo se i nostri figli mangiano in modo sano, ma non se respirino aria pulita, ci preoccupiamo di aumentare il costo della merce per i turisti in arrivo, ma non se il territorio offre servizi validi, critichiamo Napoli e i suoi rifiuti ma non riusciamo a guardare sotto il nostro naso e ad analizzare i nostri comportamenti e i problemi eterni che affliggono il nostro territorio. Eppure la puzza dovrebbe sentirsi forte. Aveva ragione Peppino Impastato quando diceva: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”.

L’inquinamento da anni è una delle cause principali di morte in Italia. Chiudere gli occhi, in questo tapparsi il naso, e guardare da un’altra parte non è la soluzione. Il vero cambiamento deve partire dal cittadino, da tutti noi, senza il nostro impegno le cose non potranno cambiare mai.

Carmelina Pontoriero

Carmelina Pontoriero

Collaboratrice per il bimestrale "Informa". Laureata in Scienze dell'Educazione. Molto attiva nel campo dell'associazionismo. Fa parte dei Volontari della Croce Rossa, del gruppo "Pedagogia della R-Esistenza" attivo presso l'UniCal e degli Amici di Pino Masciari

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