Abbiamo sentito L’imprenditore Michele Restuccia che ci ha consegnato alcune interessanti riflessioni sulla prossima stagione turistica.

Abbiamo sentito L’imprenditore Michele Restuccia che ci ha consegnato alcune interessanti riflessioni sulla prossima stagione turistica.

1)Lei lavora nel campo del turismo e, oltre ad avere degli interessi in prima persona, si occupa anche di consulenza turistica ad aziende private e ad enti pubblici. Come si prospettava la stagione estiva 2020 nella nostra Costa degli dei, prima del Coronavirus?

Michele Restuccia

Lavoro nel turismo dal 1998 prima come dipendente di alcune società Incoming del Sud Italia con esperienza maturata soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia. Dal 2012 opero nel settore turistico e agricolo con una mia azienda.

La Calabria, il Sud Italia e la Nazione intera, negli ultimi anni, hanno avuto un incremento considerevole in termini di notti vendute. L’industria del turismo è diventato uno dei motori più importanti della nostra economia  con un potenziale di crescita vasto. La stagione delle prenotazioni era partita in linea con le altre stagioni passate. Avevamo ricevuto tramite Ota e direttamente molte conferme soprattutto dal nostro mercato di riferimento, che è quello di lingua tedesca, oltre che dal resto di Europa, Nord America ed Australia. Dopo la conferma della pandemia, purtroppo abbiamo avuto cancellazioni pari al 100% per aprile e maggio e fino ad oggi circa del 50% dei restanti periodi.

2) C’è molta apprensione nel settore turistico che dà da vivere alla gran parte dei residenti nel nostro Comprensorio. Lei intravede qualche spiraglio di luce?In che misura?

Viviamo un periodo storico travagliato, scriviamo ogni giorno un pezzo del nostro futuro mai come prima di  adesso, considero questo tzunami economico, sociale ed atropologico come qualcosa di simile al dopoguerra, basta guardare il recentissimo passato e non ritrovare comportamenti usuali come  il salutare un amico, un abbraccio, prendere il caffe al bar chiacchierare in allegria, accogliere viaggiatori da ogni parte del globo terreste con una stretta di mano, scambiare esperienze di vita .Sono ottimista in ogni caso perché noi calabresi siamo molto determinati se le condizioni ce l’impongono e il mio motto di vita si racchiude con una frase di Charles Darwin “Non è la più intelligente delle specie quella che sopravvive; non è nemmeno la più forte; la specie che sopravvive è quella che è in grado di adattarsi e di adeguarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente in cui si trova”. Naturalmente la misura della nostra ripartenza non dipenderà solo dalle nostro impegno e forza, ma dovrà essere proporzionale all’ impegno sinergico che ogni attore della nostra comunità ci metterà. Si credo che la parola “sinergia” sia una delle chiavi di volta al netto di sterili individualismi.

3) Secondo lei fino a quando sarà ancora possibile salvare qualcosa della prossima stagione estiva? In che modo?

La Sua è una domanda molto impegnativa anche perché al momento il governo non ha illustrato le linee guida della cosiddetta fase 2. Non ho una ricetta più che altro la mia è una speranza credo condivisa da moltissimi imprenditori turistici e dell’ indotto, cercare di riaprire anche se con limitazioni già da giugno, credo questo potrebbe essere un grande punto di svolta. Fondamentale è lavorare a Luglio e Agosto, mesi che ci consentirebbero di  attutire le severe perdite economiche. Pertanto è indispensabile che  il governo centrale e quello regionale debbano quanto prima darci indicazioni precise al riguardo per tutelare imprese e lavoratori.

4) Allo stato attuale, che tipo di turismo pensa che potremo ospitare nei prossimi mesi?

Tutto dipende dalle limitazioni che il governo ci imporrà. Al momento noi abbiamo viaggiatori che ci contattano per capire se il nostro territorio è aperto, si tratta di persone che viaggiano con la propria auto e partono dal centro Europa dove le limitazioni personali specie in Germania sono meno accentuate rispetto alle nostre. Ma è di oggi la notizia che alcuni stati Europei hanno vietato i viaggi per turismo, pertanto credo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi all’ attrazione del turista italiano. Alle condizioni attuali non credo possa esserci grandi numeri ma sono convinto che molte persone se la legge lo consentirà vorranno spostarsi per godere del nostro splendido mare e della nostra accoglienza.

5) C’è chi parla addirittura di prolungare la stagione estiva ad ottobre e novembre. Le sembra praticabile questa ipotesi?

Assolutamente si. Naturalmente non si può pensare di offrire solo il mare a novembre o dicembre per non palare di gennaio e febbraio. Nei periodi di maggiore crisi e ristrettezze il Popolo calabrese ha dato il meglio, partirei da questa considerazione e dal fatto che i tempi sono maturi affinché la Calabria tutta possa costruire un sistema turistico integrato ed esperienziale. La regia di un cambio di passo dovra’ essere affidata al Dipartimento Turistico della nostra Regione  e i distretti turistici sotto tale dirigenza dovranno iniziare a cambiare il nostro modo di offrire vacanza e finalmente imparare a collaborare. La collaborazione politica e sociale dovrà essere trasversale, solo in questo modo potremo integrare la nostra offerta secondo una linea vincente come  in altre regioni del mondo. Impensabile non prevedere ; Trekking ed Escursioni, bici e mountain bike, natura e benessere, arte e cucina, prodotti gastronomici a km 0 in modo da dare slancio alle produzioni locali, il vero lusso oggi è l’ esclusività, poter comprare quello che il mercato generalista e globalista mai potrà darti. Di solito faccio un esempio in modo da far capire questo concetto, se vuoi comprare una camera di lusso, puoi sempre prendere un bel 5 stelle extra lusso ad un prezzo determinato dal mercato, se invece vuoi comprare un’ emozione, un ambiente unico ed incontaminato, un cibo unico e limitato, il prezzo non avrà limiti. Ecco il vero lusso dei viaggiatori del nuovo millennio. Tutto questo però comporta uno sforzo economico e di volontà politica a carico del sistema pubblico.

6) Che consigli darebbe ai diversi operatori del settore: albergatori, ristoratori, gestori di lidi, agenzie di viaggi e titolari di B&B?

Ho conosciuto nella mia umile carriera molti operatori del settore turistico in tutto il Sud Italia e devo dire che soprattutto nella nostra zona alcuni hanno raggiunto livelli di tutto riguardo nella propria azienda, pertanto non mi sento di dare chissà quale consiglio. Quello che invece sento è, che la Calabria tutta, a livello turistico, deve avere un’unica regia, una programmazione per il futuro che delimiti gli argini su cui investire le risorse umane ed economiche atte a raggiungere risultati concreti, forse questo  è un mio sogno, certo però che è quello giusto per il bene di tutti.

7) Che consigli darebbe invece agli amministratori pubblici per una eventuale ripartenza?

Il Covid 19 ha azzerato un po’ tutto, è come se tutto il mondo è schierato al nastro di ripartenza con il “vantaggio”per noi di avere una crisi globale. I nostri politici regionali non posso perdere tempo in conflitti di partito o in sterili ideologie, se non faremo squadra ogni euro dedicato alla ripartenza verrà perso. Questa volta la posta in gioco è troppo alta. La vita di intere famiglie è nelle loro mani.

8) Quale pensa che possa essere la migliore strategia pubblicitaria ed operativa per salvare il salvabile?

Per questa domanda dovremo aspettare il 3 maggio e conoscere le limitazione che il governo centrale intenderà adottare.

Redazione Informa

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