Abbiamo sentito il tropeano Antonio Meligrana un positivo al Coronavirus che si è posto in quarantena volontaria pur senza conoscere la sua positività

Abbiamo sentito il tropeano Antonio Meligrana un positivo al Coronavirus che si è posto in quarantena volontaria pur senza conoscere la sua positività

Antonio, tu sei uno dei pochi risultati positivi al Coronavirus nella nostra zona. Anzitutto, come stai?

Sto bene, fisicamente ho un po’ di tosse, mal di gola e disturbi gastrointestinali. Non ho mai avuto febbre, nonostante la misuri tre volte al giorno come da istruzioni ricevute. So di essere affetto dal Coronavirus a seguito del tampone richiesto.

Come è iniziata questa brutta esperienza? Hai idea di come sei stato contagiato?

Sin dai primi di dicembre dello scorso anno svolgevo la mia attività lavorativa a Livigno, in provincia di Sondrio. Il dieci marzo sono venuto in auto a Parghelia , assieme a due miei colleghi, uno dei due risultato positivo asintomatico  e un altro collega, non infettato, che si è fermato a Castrovillari.Appena giunto a casa, considerato che provenivo da una zona a rischio, pur non avendo sintomi, per scrupolo, io ed il mio collega, ci siamo posti in quarantena volontaria, isolati in una abitazione di famiglia nel comune di Parghelia; allo scadere del quattordicesimo giorno ho chiesto al mio medico curante come dovevamo regolarci, abbiamo contattato la regione Calabria, dalla quale mi hanno risposto che, non avendo  avuto i tre sintomi classici (tosse, febbre oltre 37,5 e cattiva respirazione)  non era necessario fare il tampone. Io però sono voluto andare a fondo ed ho chiamato l’Asp di Vibo, dove un dottore, gentile e disponibile, vedendomi determinato, ha disposto che venissimo sottoposti al tampone. Il 25 marzo io ed il mio collega che attualmente vive con me, dal dieci marzo, siamo risultati positivi.

Il sei aprile siamo stati sottoposti ad altro tampone, che è risultato ancora positivo.Il prossimo controllo sarà il 20 aprile.

Attualmente che cure state facendo?

Nessuna cura, solo tachipirina al bisogno per abbassare la temperatura. Devo ringraziare il mio medico curante che puntualmente con la professionalità e l’affetto di sempre mi chiama per accertarsi dell’evoluzione della malattia. Sento di dover ringraziare in modo particolare anche il Sindaco del Comune di Parghelia, che con lealtà e trasparenza ha trattato l’episodio con autorevolezza e determinazione.

Complessivamente come sei stato assistito?

Non posso lamentarmi, anche se molto è dipeso dalla mia determinazione nel sottopormi al tampone, seppur senza alcun sintomo.

Come si vive in quarantena da positivi?

Stiamo in casa dal dieci marzo io ed il mio collega, da soli. Una volta alla settimana ci portano la spesa e la lasciano davanti alla porta. Periodicamente la polizia locale, il  sindaco e anche una volta la Guardia di Finanza , più volte al giorno controllano che siamo in casa. Certo, a 36 anni , non avrei mai pensato di vivere una esperienza del genere. Ma sono fortemente ottimista.

Credo, inoltre, sia particolarmente importante condividere pubblicamente questa esperienza, perché la nostra storia conferma che i canonici 15 giorni servono a ben poco se non vengono eseguito tamponi a tappeto soprattutto fra quanti rientrati dal Nord Italia, vedi il nostro caso, stiamo complessivamente bene, ma siamo comunque positivi da 1 mese oramai.

Ti ringraziamo per la disponibilità e per la forza d’animo che trasmetti. In bocca al lupo.

Grazie a Voi per avermi concesso l’opportunità e ne approfitto per augurare a Voi tutti una serena Pasqua.

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli

Saverio Ciccarelli, nato a Tropea nel 1962, di professione avvocato dal 1992,pretore onorario, giornalista pubblicista dal 1989. Difensore di fiducia di diversi enti pubblici. Fondatore e direttore dal 1994, del mensile La piazza di Tropea,corrispondente di Oggisud, de La Gazzetta del sud, ha scritto per Il quotidiano della Calabria e altre testate giornalistiche cartacee , direttore di testate radiofoniche locali. Autore e curatore di libri su Tropea e del saggio “Calabria positiva” . Fondatore del Premio di poesia “Tropea onde mediterranee”, cofondatore dell’Ascot , dell’Asalt, del GFT di Tropea, del Premio letterario Città di Tropea, collaboratore del Tropea film festiva nel ruolo di giurato. Ha operato nel settore del turismo per oltre trenta anni. Docente di un Corso sui beni culturali presso il Liceo classico di Tropea e di Diritto sanitario in un corso di OSS. Promotore e relatore di incontri sul turismo, sulla sanità,sull’unione dei comuni, sulla depurazione, sulle funzioni delle Pro loco, sui pericoli derivanti dalla rete , sul ruolo del giornalista, sulle cause di inquinamento , sulla raccolta differenziata, sui piani di rientro. Ha redatto proposte per la valorizzazione del patrimonio socio culturale della città di Tropea, il regolamento della Consulta delle associazioni , sulla partecipazione dei cittadini, e il disegno di legge sulla salvaguardia della rupe di Tropea. Attualmente è direttore responsabile di Informa.

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