Un libro sotto l’albero di Natale

Regalare un libro a Natale è un pensiero sempre gradito. Non si sbaglia mai, si può scegliere tra migliaia di titoli e si trova sempre quello giusto, per tutte le età e generi di lettura che appassionano. Vi sentirete dire “grazie lo leggerò volentieri!”

di Bruna Fiorentino

Da qualche giorno e sino all’Epifania trovare il regalo adatto da mettere sotto l’albero per familiari e amici è una piacevole consuetudine. Succede anche che rimandare vuol dire poi fare le corse da un negozio all’altro o andare per mercatini dove, tra leccornie tradizionali e gingilli che a volte durano sino a Santo Stefano, rischiamo di acquistare un oggetto “rimediato”.
Un regalo che troverà sempre l’accoglimento auspicato è il libro. In questo periodo natalizio è la strenna ideale dal “grazie scontato”, in molte librerie anche nel prezzo.
Noi vi proponiamo un titolo di casa nostra, della nostra terra, storie e tradizioni, che ha già riscosso i favori di molti lettori e l’apprezzamento della critica letteraria Si tratta di Racconti tropeani (Meligrana Editore, 2019 – pagg. 208 € 13,00).
E’ una raccolta di narrazioni che non troverete nei libri di storia, ma che sono rimaste vive nella memoria popolare dei luoghi in cui si sono verificate. Gli autori, scrittori locali già affermati in ambito letterario, sono: Maria Antonietta Artesi, Bruno Cimino, Pasquale De Luca, Pasquale Lorenzo, Carlo Simonelli e Alessandro Stella.
Ognuno di loro ha scavato e recuperato avvenimenti di cronaca e storie mai narrate prima, dunque di sicuro interesse sociale. Riappaiono così personaggi come i fratelli Pietro e Paolo Vianeo, medici scienziati nell’arte della chirurgia plastica; Domingo Arena celebre politico di fine Ottocento che anticipò alcuni tra i più importanti provvedimenti legislativi sui diritti inalienabili delle persone; Maurits Cornelis Escher che viene ricordato in un suo viaggio nel meridione d’Italia, ma anche storie di persone comuni la cui vita è stata contraddistinta dai legami indissolubili con la propria terra e da quei valori che non dovrebbero mai conoscere alcun tramonto, come l’attaccamento al lavoro, alle tradizioni e alle proprie origini. Ecco qualche titolo che troverete in questo libro: L’amore al tempo di gnuri; Storia e leggenda di un illustre emigrante; Il colonnello; Il Principe Totò Toraldo; La casa alla Sena; Lo straniero incatenato.
Lo stile dei narratori che esplorano l’animo umano è asciutto e scorrevole e, nella quarta di copertina, viene sottolineato che “si ispira a contenuti crepuscolari, nonché di realismo storico che, pur non tralasciando aspetti di matrice impressionista, accende l’animo del lettore il quale si immedesima nei fatti e nei personaggi”.
Scevri da ogni critica allusiva i luoghi e i personaggi qui assumono significato ideologico, forse involontario, ma silenziosamente penetrante. Il loro campo d’azione non ha limiti, si estende, si insinua e penetra in ogni ambito, ripercorre periodi di varie epoche; in esse troviamo le ansie, gli affanni e le esaltazioni dell’uomo comune alle prese con la vita di tutti i giorni, con le tradizioni, con la realtà dell’ambiente in cui si vive e con le influenze di ‘chi decide cosa’ per tutti.
Buona lettura.

Autore dell'articolo: Redazione

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