Zungri: la Pro Loco ha una nuova sede

Nuova sede Pro Loco Zungri

Inaugurata la nuova sede all’interno di un prestigioso palazzo del 1700

di Eugenio Sorrentino

La Pro Loco di Zungri ha aperto un nuovo capitolo della sua storia inaugurando la sua sede territoriale: uno splendido palazzo del 1718 situato all’ingresso del centro storico.

Il palazzo, abitato originariamente dalla famiglia Cutrullà, rappresenta di per sé un piccolo gioiello storico e incarna la storia dell’intera comunità.

Sia perché la famiglia ha esercitato per secoli una funzione egemonica all’interno del casale di Zungri sia perché, dopo l’Unità d’Italia, è stato sede del municipio e teatro di una rivolta che ebbe come protagonista gran parte della comunità. Proprio nel mese di febbraio del 1901, mentre era in corso una vivace riunione del consiglio comunale, il palazzo fu invaso da centinaia di cittadini che si scagliarono contro il sindaco e altri esponenti della giunta, accusandoli di aver usurpato una parte delle terre ex demaniali assegnate nel 1806 alla comunità a seguito delle leggi eversive della feudalità. La struttura è stata di recente acquistata e restaurata dal Comune che l’ha affidata alla Pro Loco. Oltre a farne la propria sede, l’associazione l’ha destinata a biblioteca, trovando così una idonea collocazione a migliaia di libri del Comune che a breve saranno riordinati e resi disponibili per la consultazione.

L’inaugurazione della sede si è tenuta domenica 24 febbraio alla presenza di un numeroso e attento pubblico e di autorevoli esponenti del mondo politico, culturale e dell’associazionismo.

Il Rettore del Santuario della Madonna della Neve e parroco di Zungri ha proceduto al rito della benedizione dei locali della sede.

Ha quindi avviato il dibattito il presidente della Pro Loco, Eugenio Sorrentino, fortemente voluto dal presidente uscente Giuseppe Mamone e dai soci fondatori Pasquale Licastro, vice presidente dell’associazione, Gaudioso Giuseppe, Domenico Niglia, Gianluca Muzzupappa, Gioacchino Raffa, Giuseppe Raffa, Domenico Russo.

Eugenio Sorrentino, dopo aver delineato le principali vicende che hanno avuto al centro la famiglia Cutrullà e il palazzo, si è soffermato sulle molteplici risorse presenti sul territorio comunale, fra cui l’insediamento rupestre, il Museo della civiltà contadina, il santuario della Madonna della Neve, in cui è custodito un dipinto della scuola di Raffaello, la chiesetta di Sant’Anna, i laboratori artigianali, le botteghe di artisti conosciuti e apprezzati a livello nazionale.

Ha ribadito che l’associazione si propone di attuare una serie di iniziative finalizzate alla riscoperta, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale di Zungri. Non a caso il nuovo marchio dell’associazione è il portale della nuova sede. Un simbolo di storia e tradizione, territorio e identità. Una porta aperta, che vuole anche simboleggiare l’apertura della Pro loco a tutti gli interlocutori che hanno a cuore il paese. In primis i cittadini di Zungri, poi le altre associazioni e istituzioni del territorio, le attività commerciali e ricettive, i visitatori e i paesi limitrofi. Tutti attori di primo piano che hanno un ruolo strategico nello sviluppo della comunità. La Pro Loco si ripropone in sostanza di fungere da catalizzatore delle energie positive attraverso un approccio e uno spirito nuovo, fatti di collaborazione e apertura, disponibilità e condivisione.

Subito dopo il presidente dell’associazione sono intervenuti il sindaco di Zungri, Franco Galati, il presidente provinciale dell’UNPLI, Pino Maiuli, il giornalista Peppe Sarlo, il consigliere regionale Michele Mirabello, il direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani, il commissario del Parco regionale naturale delle Serre, Pino Pellegrino, i rappresentanti della Pro loco di Ricadi e Rombiolo, Francesco Rizzo e Antonio Sangeniti, il presidente regionale dell’UNPLI, Filippo Capellupo.

Nel corso del dibattito, moderato da Antonio Fiamingo, giornalista del Quotidiano del Sud e membro della Pro Loco di Zungri, è stata più volte ripresa e condivisa la necessita e importanza della collaborazione tra tutti gli attori istituzionali, imprenditoriali e sociali presenti nel nostro territorio.

Il sindaco Franco Galati, in particolare, ha evidenziato che la decisione di concedere la struttura alla Pro loco è indicativa proprio della volontà del comune di operare in sinergia con le associazioni locali.

Nicola Rombolà ha si è soffermato sui rapporti già intercorsi in passato tra Italia Nostra e Comune di Zungri.

Peppe Sarlo ha invitato a coinvolgere i giovani e le intelligenze nelle iniziative che saranno attuate.  Francesco Rizzo e Antonio Sangeniti, unitamente a Pino Maiuli, hanno sottolineato la positiva funzione che le Pro loco stanno svolgendo sul territorio.

Michele Mirabello ha illustrato le opportunità che offre la nuova legge regionale sui distretti turistici il cui obiettivo è quello di riqualificare e rilanciare la nostra offerta turistica in ambito nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori compresi nei distretti, di coinvolgere le Pro loco nell’individuazione dei distretti turistici regionali, in un’ottica di programmazione dal basso delle attività di promozione del territorio.

Concludendo i lavori, Filippo Capellupo ha sollecitato l’attuazione a livello locale dell’accordo nazionale sottoscritto tra Anci (Associazione nazionale dei comuni) e Unpli (Unione nazionale delle Pro loco).

 

Autore dell'articolo: Redazione

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