Saverio Ciccarelli è il nuovo direttore del free-press cartaceo “Informa”

 

Saverio Ciccarelli

Un’altra sfida, un altro impegno
«Serve rinnovamento e maggiore attenzione per il territorio»

Dopo la lunga esperienza durata 25 anni con il mensile “La piazza”, oggi mi ritrovo quale direttore responsabile di una testata che, con impegno e professionalità, viene diffusa sul territorio del Comprensorio degli dei. Dirigere un giornale è sempre un compito impegnativo e difficile ma, laddove se ne intravedono le potenzialità ed i frutti in termini di ricaduta sociale, ogni fatica ed ogni responsabilità viene dimenticata per lasciare spazio all’entusiasmo e alle soddisfazioni che sicuramente non mancheranno.

Come 26 anni fa diedi inizio, con alcuni amici, all’esperienza del primo mensile tropeano, oggi, tanti anni dopo, assumo con lo stesso entusiasmo la guida di questo giornale per il quale scrivono amici e collaboratori con un unico denominatore:l’amore per questa terra. Per la fiducia che mi è stata accordata e insieme a lui la Pubblicom di Capo Vaticano, guidata da Fabrizio Giuliano e Fabio Muzzupappa, che si sono assunti la fatica di questa operazione sociale e culturale; ringrazio inoltre il direttore uscente,
Francesco Barritta, di cui continuo l’opera.

Abbiamo iniziato il 2019 con nuove prospettive e nuove attese sia sul piano nazionale sia sul piano locale. Tutti, e specialmente noi del sud Italia, ci aspettiamo un rinnovamento ed una maggiore attenzione per il nostro territorio e per le nostre famiglie che, spesso, si trovano in affanno per far quadrare i conti. I presupposti per ottenere dei risultati sembrano esserci, se non altro per l’impegno che ciascuno ci sta mettendo.

Non dobbiamo però mai dimenticare che chi ci governa e noi cittadini facciamo parte di una stessa comunità, il che ci impone di operare ciascuno con le proprie forze ed il proprio lavoro quotidiano perché migliorare si può. È un dovere che abbiamo verso noi stessi ed anche verso i nostri figli. Per Tropea e per tutto il nostro comprensorio il turismo è l’attività che ci dà maggiori entrate, che impedisce a molti giovani di emigrare, ed è anche la voce che richiede più impegno ed attenzione, perché il turista è esigente ed il turista oggi può scegliere fra migliaia di mete, tutte belle e competitive.
 
Come siamo riusciti nel settore privato a migliorare la nostra offerta turistica, oggi dobbiamo ancora affrontare due sfide: il funzionamento dei servizi pubblici e la pulizia, per cercare di ottenere l’aumento della domanda di turisti sul nostro territorio.
Quindi dobbiamo sia pretendere dalle amministrazioni pulizia, maggiore impegno e risultati concreti ma anche noi cittadini dobbiamo contribuire, pagando i tributi e migliorando la qualità della nostra offerta turistica; in poche parole dobbiamo dare al turista (ed ai residenti) servizi ed emozioni positive che lo rendano “fedele” alle nostre ricchezze ambientali, culturali, sociali e gastronomiche e che gli facciano venire voglia di ritornare.

Ai fini dello sviluppo e dell’occupazione, poi, i tanti B&B che sono sorti negli ultimi 5 anni hanno una notevole importanza ed un notevole significato perché dimostrano che c’è gente che vuole rimanere, vuole migliorare e vuole crescere. In poche parole c’è gente che ama questa terra. Nella nostra Tropea e in tutto il Comprensorio degli dei ci sono, inoltre, tante persone e tanti giovani che si impegnano, silenziosamente, anche nel sociale; giovani che quotidianamente combattono contro la mala burocrazia o la cattiva amministrazione. Di ciò dobbiamo essere tutti consapevoli e questo deve farci comprendere che il cambiamento ed il miglioramento deve avvenire da parte di ciascuno di noi.

Chi ha amore per questa terra, però, non può scendere a compromessi con chi, invece, non opera per il suo bene oppure opera per opprimerci e per costringerci ad andare via, a perdere la battaglia. Con tutti i suoi limiti, la legalità e lo Stato devono essere sempre preferibili al malaffare, alla corruzione e alla oppressione. Lo Stato e le leggi non sono fatti per opprimerci, ma per farci vivere meglio ed in maniera più ordinata. È questo il cambiamento che dobbiamo operare e che dobbiamo pretendere: altre strade non ve ne sono.

All’inizio di questa nuova avventura, l’augurio non può essere che quello di farcela, di andare oltre, di crescere.
 

Autore dell'articolo: Redazione

Redazione
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