Da Toronto, con amore, per scoprire dove dimorano gli Dei


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UN’ACCORATO APPELLO PER I CALABRESI
Mi affretto e lo acquisto, da Calabrese di origine, qualsiasi cosa che abbia a che fare con la Calabria mi emoziona. Giornale in mano entro in un coffee shop e ordino il mio caffè. Nell’ attesa i miei ricordi da piccola mi riaffiorano alla mente, i Club che si creavano dove i Calabresi si riunivano per sentirsi a casa, ascoltando musica, ricordando i più bei momenti della loro vita. Da piccola osservavo le lacrime che pian piano si accumulavano nei loro occhi e non capivo … ma questa Calabria che cosa ha che li fa piangere? E come mai adesso la trovo come primo titolo sul magazine? Inizio la mia lettura, il magazine più affluente al mondo, colloca la Calabria tra le 52 mete turistiche più esclusive per l’estate in corso ponendola al 37° posto. Secondo l’autorevole quotidiano New Yorkese la cucina Calabrese è in forte ascesa e sarebbe addirittura la migliore d’Italia. La Calabria ha molto da offrire, clima favoloso, e mare incantevole, 780 km di costa bagnata da due mari, offre ai turisti alcune delle spiagge più belle al mondo incontaminate e lontane dal turismo sfrenato. Questo lo dice uno delle più notevoli bibbie internazionali del mondo mediatico, il famoso New York Times, che ha un impatto fortissimo come opinion leader per indirizzare i flussi turistici internazionali. Premiate Tropea e Capo Vaticano.
Continuo le mie ricerche e scopro che il giornale di Rough Guides colloca la Calabria fra le 10 top regioni da visitare.
-Capo Vaticano è la destinazione dell’anno per Skyscanner, sdraiata sul bellissimo tratto della Costa degli Dei, affacciata sul Tirreno, quasi a voler sfidare il vulcano di Stromboli che con il suo elegante profilo le sta di fronte. La Baia delle Grotticelle è il luogo perfetto per le Vacanze, il sole che picchia sul blu, la costa rocciosa, il verde della macchia mediterranea, le infinte bontà della cucina locale, dalla nduja di Spilinga alla cipolla rossa di Tropea, valgono a questa località il primissimo posto nella loro classifica.
-Condè Nast Traveler fra le 12 migliori spiagge d’Italia, Marasusa Tropea.
-Creativ Fun, piattaforma Statunitense colloca Tropea al secondo posto come spiaggia più suggestiva.
-Prima spiaggia Europea secondo il Sunday Times, Tropea, Calabria.
-CNN Travel cita Tropea e Capo Vaticano come meravigliose spiagge sul lato della scogliera (Cliff Side).
-Must Do Travels un Agenzia di Tahiti condivide un video di Capo Vaticano e della Baia delle Grotticelle descrivendolo come “Paradisi Italiani” Calabria.
Grazie a questa forte azione di marketing fatta negli ultimi tempi la Calabria entra a pieno titolo come meta turistica da visitare. Non ho esitato un solo momento, presi la decisione di partire. Voglio scoprire questo Paradiso tutto Calabrese che le testate più importanti sul turismo premiano, tutti i riflettori puntata su di lei quindi deve essere come dicono loro” Paradise” un tesoro. Assolutamente da Visitare!! Faccio le mie dovute prenotazioni e nell’estate del 2017 soggiorno a Capo Vaticano, luogo di rara bellezza. Tutto quello che affermavano i giornali era assolutamente vero, La Costa Degli Dei, eccomi arrivata! Con il cuore, la mente, l’anima ed orgoglio Calabrese inizio a percorrere un viaggio di amore puro verso la mia terra. Il mio autista mi fa da cicerone percorro Briatico, provo a trattenere l’emozione che provo ma un “oh my god how beautiful” mi scappa in continuazione. In lontananza vedo a picco sul mare un qualcosa che mi rapisce e mi incuriosisce. “Cos’è?” chiedo, “quella, signora è Tropea”. In quel istante capisco perché la Costa Degli Dei ha catturato l’attenzione dei media internazionali. Una Dea, una Perla, la perla della Calabria, amore a prima vista. Mi riferisco a lei come la mia Lady Tropea perché sento che mi appartiene è mia è Calabrese. Incomincio a capire le lacrime di tanti emigranti Calabresi. Il mio viaggio continua fino al Belvedere di Capo Vaticano, scendendo dalla macchina mi tremano le gambe, sono stata catapultata in un mondo irreale, magico, in una leggenda dove la natura primeggia e toglie il fiato. Il colore turchese che mi da il benvenuto è assurdo e magnetico. Lo sguardo verso l’infinito, il sole avvolge tutto, nell’aria il vento trasporta i bellissimi profumi, è la sensazione di libertà che lascia questa terra sulla pelle.
Trascorrono i giorni e mi rendo conto che ahimè ci sono tantissime cose che non vanno bene, purtroppo. Durante il mio soggiorno conosco persone meravigliose, giovani imprenditori che credono nella loro regione la amano e la rispettano, loro coraggiosamente hanno deciso di non partire e di investire in lei. Nelle nostre conversazioni si parlava di come finalmente la Calabria aveva il riconoscimento che meritava. Purtroppo questo riconoscimento non è stato percepito dalle amministrazioni e dai locali che invece di aiutare la danneggiano creando disaggi enormi. Cumuli di immondizia, strade sporche piene di erbacce difficili da percorrere in quanto piene di buche, spiagge piene di detriti e visibilmente danneggiate dal mal tempo. Ma è questo che il New York Times elogiava? Questo è il paradiso che tutto il mondo ci invidia? Conoscendo la lingua inglese vi assicuro che non ha fatto piacere ascoltare i commenti dei turisti. Amareggiati, delusi da tale menefreghismo da tale indifferenza a loro avviso per quel Paradiso Terrestre. Non bastava più la spiaggia bella, il mare turchese, gli edifici storici, le lacune erano troppe e annullavano gli sforzi degli albergatori, dei giovani imprenditori che lottano ogni giorno contro un “muro” le istituzioni. Che senso ha mi chiedevo avere degli hotel bellissimi attenti ad ogni esigenza del turista facendo si che quello che i turisti poi trovano fuori possa essere annullato dai loro sforzi, impossibile da nascondere. Come si può nascondere la sporcizia che si trova aspettando lo shuttle bus che ti riporta al tuo hotel alla fermata delle Grotticelle? Si. Si può essere rapiti dal color turchese della baia ma non si può poi non indirizzare lo sguardo alla spazzatura per terra che a volte devi spostare. Provo tanto dispiacere nell’ascoltare i turisti lamentarsi giustamente, sentirli dire se questo era in qualsiasi altro posto era davvero L’eden. Ma dentro di me volevo urlare non è in un altro posto è qui in Calabria! Perché i locali, perché le amministrazioni non vedono il male che stanno procurando a una terra che sta gridando e mostrando tutta la sua bellezza, perché non vedete? Perché si ignorano le cose che in un mondo civile devono essere primarie, cosa si crede che il bello annulla il brutto. Perché ignorare la possibilità di rendere la Calabria fiorente è il suo momento, che rabbia!! Ed ecco che capisco quelle lacrime sugli occhi degli emigranti calabresi perché adesso piango io per Lei! Come fate voi Calabresi a capire cosa si prova a dover lasciare la propria terra. Non lo capirete mai voi che avete avuto la fortuna di rimanere non la meritate, sono in primis i calabresi a non rispettarla. Il mondo vi sta dando un’opportunità, un riscatto e cosa si fa!? Fate scappare i turisti l’unica vera opportunità di creare lavoro e fare si che i vostri figli non debbano immigrare, lasciare la propria terra che ha tutto! Per un posto freddo senza famiglia, ma questo ripeto non lo capirete mai, io si lo capisco avete l’oro e non ve ne rendete conto. Che tristezza, e con questa tristezza nel cuore lascio la mia terra e torno a casa. Estate 2018 ho deciso di ritornare, voglio capire e vedere se le cose siano cambiate se l’attenzione mediatica ha aiutato in qualche modo. Purtroppo no! Capo Vaticano subisce ogni giorno un degrado ambientale oramai non più arginabile. Tropea duramente colpita dalle avversità invernali è ferita. È chi dovrebbe fare qualcosa rimane impassibile, disinteressato. Agli albergatori, imprenditori, lavoratori che ci credono il mio totale rispetto, loro non mollano e questo gli fa onore. Ci sono meno turisti è la cosa non mi sorprende in un anno non si è fatto nulla solo parole al vento. Ma permettetemi un’ultima dichiarazione, la ciliegina sulla torta. Con un caro amico mi avvio ad assistere a un tramonto atteso da tanto, i tramonti visti da Capo Vaticano con lo Stromboli all’orizzonte che fa da padrone sono indescrivibili e come se una tavolozza di colori e dei pennelli siano stati messi nelle mani degli Angeli e proprio li di fronte al Belvedere di Capo Vaticano creano il loro Capolavoro. Chiedo al mio amico: ”Cos’è successo in questo posto? Perché tanto degrado?”, siamo in quello che io oserei chiamare il giardino dell’Eden, il Belvedere più bello d’Italia, che violenza, che rabbia verso chiunque e qualunque persona se ne sia impossessato denigrandolo. Il mio caro amico un giovane imprenditore del posto che ama profondamente la sua terra, ogni poro della sua pelle lo afferma, incomincia a darmi qualche spiegazione, lo ascolto ed ogni sua parola e carica di delusione di un gran dispiacere verso il Belvedere. I lineamenti del suo viso tesi, cosciente che dove ci trovavamo è un luogo unico, di un valore inestimabile ma non valore di denaro, bensì un Orgoglio Calabrese una meta turistica senza precedenti. Vedo una nicchia dove una volta era custodita una madonnina saccheggiata e nessuna traccia della Madonna. Avvicinandomi al muretto sento i battiti del mio cuore accelerare. Lui il mio cuore aveva già capito tutto, l’immenso, la bellezza, il mondo tutto lì, io mi innamoravo di lui, lui di me. Osservo il sole che pian piano tramonta in silenzio, in segno di rispetto, giungo alla conclusione che a nulla è servito classificarla e premiarla accendendo tutti i riflettori su di lei. I mass media avevano visto giusto ma i Calabresi no! Almeno non quelli che lottano, giorno dopo giorno contro una burocrazia distruttiva. Ma ormai i turisti scappano e tutto è servito a poco o nulla, una pubblicità enorme che poi viene smentita, il sogno del paradiso calabrese viene subito stroncato, la maggior parte delle volte alla vista di alcune situazioni di degrado e menefreghismo che si ritrovano quasi ovunque. Io da Orgogliosa Calabrese la amo in tutto e per tutto, riesco a vedere oltre il degrado, ma perché dare per scontato le cose? perché accontentarci di poco quando lei Calabria è Tutto. Miei cari concittadini voi non vedete e non rispettate quello che il mondo ci invidia, ma io sono una che non molla mai, i giovani imprenditori della zona non mollano, si dovrà lottare di nuovo duramente ma sono pronti, sono carichi e riacquisterà il rispetto. Un giorno tutto il marcio per strada ed ovunque cesserà di distruggerla. Solo allora gli emigranti calabresi, quando per orgoglio si riferiranno alla loro terra, penseranno che le loro lacrime non sono state vane.
Maryforever calabrese full breed. 😉

Autore dell'articolo: Redazione

Redazione
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