Arrivederci alla VII edizione del festival Culture a Confronto

foto Pugliese (C)

Giunge anche quest’anno al termine il festival mondiale delle tradizioni popolari “Culture a Confronto”, che con l’edizione 2018 ha spento la sesta candelina, allietando la capitale delle vacanze per due giorni.
Nonostante il maltempo, nulla è riuscito a fermare i colori, l’allegria, i ritmi, i canti e i balli dei gruppi folklorici provenienti da tutto il mondo, che hanno regalato due serate spettacolari nell’area allestita ai piedi del santuario di Santa Maria dell’Isola di Tropea. Lo show, condotto da Domenico Gareri, è stato preceduto dalle sfilate dei gruppi per le affollatissime vie principali del paese e si è aperto con una coinvolgente sigla, la cui performance rappresentativa è stata curata dal gruppo di ballerini della Maison de la Danse. I rappresentanti dei gruppi si sono scambiati dei doni commemorativi poco prima delle sfilate, in occasione di un buffet offerto dall’Hotel Tropis di Tropea. Durante la prima delle due serate si sono esibiti il gruppo dei piccoli del “Città di Tropea” e il “Gruppo folklorico Dei due mari” di Catanzaro per l’Italia, il gruppo “Bourrée Gannatoise” dalla Francia, la compagnia di danza “Sung-Jaehyung Korean” dalla Corea del Sud, il gruppo dell’associazione “Cuniburo” dall’Ecuador. Mentre durante la serata finale hanno dato spettacolo il gruppo folklorico “Città di Tropea” per l’Italia, il “Balletto folklorico Quahuitl” dal Messico, il “Gruppo Masuriano” dal nord della Polonia e il gruppo “Tifermasc” dal’isola caraibica francese di Martinica.
Presenti alla manifestazione anche Benito Ripoli, presidente nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Pololari, e Marcello Perrone, presidente della delegazione regionale della Calabria. Accanto a loro, tra le alte cariche della federazione, che da anni segue con attenzione l’operato dell’associazione organizzatrice diretta da Addolorato, c’era anche il segretario generale Franco Megna. In rappresentanza dell’International Organization of Folk Art c’era invece Francesco Gatto. Il festival collabora infatti da anni con le più prestigiose associazioni mondiali che operano nel campo delle tradizioni popolari, come il “Conseil Internatinal des Organisations de festivals de Folklore” e l’“International Union of Folklore Associations”, oltre alla FITP e allo IOV (e, attraverso queste, opera in linea con i programmi dell’UNESCO).
Durante le serate sono stati conferiti anche i riconoscimenti della quarta edizione del premio “Culture a Confronto”, realizzato dall’orafo calabrese Michele Affidato, che si propone di omaggiare le personalità che, con la loro opera e il loro impegno contribuiscono alla valorizzazione e promozione del patrimonio demo-etno-antropologico dei popoli.
A ricevere il premio sono stati i rappresentanti dell’associazione di promozione sociale Agorà Kroton, il compositore e musicista etno-popolare Cataldo Perri e l’antropologo Luigi Lombardi Satriani, che ha ricevuto il premio dalle mani del consigliere regionale Michele Mirabello, il quale si è impegnato pubblicamente affinché la Regione sostenga iniziative come questa. Satriani, ricevendo il premio, ha detto che «Tropea è per me l’infanzia, premiando me si riconosce la cultura tradizionale che scava nelle radici della nostra terra». Il premio è stato conferito alla memoria anche ad Antonio Mamone, imprenditore tropeano recentemente scomparso per un male incurabile che è stato sin dall’inizio tra i partner del festival.
Curata nei minimi dettagli la parte tecnica, con la fotografia di Tommaso Pugliese e la produzione televisiva affidata alla Life Communication. Anche il gruppo televisivo LaC era presente con il regista Saverio Caracciolo, che ha seguito le due serate per realizzare un format destinato al programma “LaC Storie”.
Dal punto di vista mediatico, la promozione dell’evento è stata curata dalla Pubblicom, che ha realizzato anche il nuovo sito legato all’iniziativa, arricchito di materiali fotografici, documenti e informazioni relativi a tutte le sei edizioni del festival. Agli astanti è stata regalata una copia della rivista di studi demo-etno-antropologici “Culture a Conftonto”, che giunge al suo secondo anno di pubblicazione e la cui sezione scientifica è stata dedicata agli studi dell’antropologo Leonardo Alario. La rivista, nei giorni precedenti all’evento, era stata allegata in omaggio al Quotidiano del Sud, grazie a una collaborazione editoriale avviata già lo scorso anno, e può comunque essere scaricata in formato digitale sul nuovo sito (www.cultureaconfronto.com).
Andrea Addolorato, presidente dell’associazione organizzatrice “Culture a Confronto”, ha voluto omaggiare i suoi collaboratori, precisando che «tutto questo non sarebbe stato possibile senza un buon lavoro di squadra, grazie ai collaboratori dell’associazione Concetta Lorenzo, Carmelina Crisafio, Tonino D’Aloi, Franco Addolorato, oltre a Graziella Cirillo e Ruggero Cosentino».

Autore dell'articolo: Redazione

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