Il format del Festival

DA SEMPLICE IDEA A REALTÀ MONDIALE
Il festival mondiale della cultura popolare “Culture a Confronto” giunge alla sua VI edizione. Nato nel gennaio 2013 da un’idea di Andrea Addolorato come festival internazionale del folklore, l’evento, col passare degli anni, è riuscito a crescere sempre più, sapendo integrare al programma iniziale innumerevoli iniziative collaterali, grazie alle quali il festival è attualmente considerato come un evento tra i più importanti e prestigiosi tra quelli che si svolgono in tutta Italia e nel mondo nell’ambito delle maggiori Federazioni Nazionali ed Internazionali che si occupano di tradizioni e di arte popolare.

VEICOLO DI PROMOZIONE DELLA CULTURA DEI POPOLI
Nel corso delle passate edizioni, infatti, nella città di Tropea si esibite ben 45 associazioni provenienti da tutti e 5 i Continenti: oltre 1500 artisti hanno incantato migliaia di presone con «storie di vita vissuta e passata» il più delle volte a noi sconosciuta, conferendo alla rassegna un alto tasso di spettacolarità e incentivando un approccio conoscitivo e critico al patrimonio culturale delle varie etnie. Ciò ha inoltre contribuito alla crescita del bagaglio culturale degli spettatori presenti. Inoltre il cast artistico, vario e ampio ha permesso di offrire una grande e complessa serie di elementi in grado di tenere sempre alto l’interesse dello spettatore.

QUALITÀ GARANTITA DA SOLIDE E PRESTIGIOSE COLLABORAZIONI
Il progetto, sin dalla sua nascita, si è posto all’attenzioni di molti Enti, Federazioni, Associazioni storico-culturali e Aziende leader del settore imprenditoriale che hanno, nel corso degli anni, sposato il progetto e contribuito alla sua crescita. Questo anche perché “Culture a Confronto” collabora fin dalla sua nascita con tutte le federazioni riconosciute a livello mondiale, che operano per preservare e proteggere il folklore e la cultura popolare. Tra le collaborazioni più prestigiose si annoverano quella con il CIOFF (Conseil Internatinal des Organisations de festivals de Folklore), istituito nel 1970 a Confolens (Francia), l’IGF (International Union of Folklore Associations) fondata nel 1949 a Nizza (Francia), e lo IOV (International Organization of Folk Art) fondata a Seattle, Washington (USA). Si tratta di associazioni presenti in tutti i Continenti e che collaborano a loro volta con l’UNESCO, mentre sul territorio nazionale l’associazione “Culture a Confronto” collabora con la più importante Federazione riconosciuta, la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) istituita nel 1970 e alla quale sono affiliate più di 400 associazioni, con più di 10.000 soci di tutta Italia. L’ambizione di rappresentare un modello tra i festival di questo tipo, ha portato gli organizzatori ad acquisire una propria identità registrando il proprio marchio presso il Ministero Italiano dello Sviluppo economico nel dicembre 2013. Dal 2014 l’evento si avvale di una produzione televisiva, che permette ogni anno di far trasmettere la manifestazione in varie emittenti televisive sia regionali che nazionali.

IL PREMIO «CULTURE A CONFRONTO»
Dal 2015, durante l’ultima serata del festival, viene conferito il premio «Culture a Confronto». Il riconoscimento, realizzato dal Maestro Orafo Michele Affidato, viene assegnato ogni anno a personalità e realtà locali, nazionali ed internazionali, distintesi per il loro impegno profuso nell’integrazione tra i popoli e tra le diverse culture nel campo sociale, culturale e religioso. Il Premio-Culture a Confronto diventa, subito un riconoscimento molto ambito e rinomato, facendo parlare della sua importanza a molti artisti, rinomati professori e importanti testate giornalistiche nazionali.

UNA NUOVA LOCATION DA SOGNO
Sempre nel 2015 l’associazione avverte la necessità di spostare la location della manifestazione, in quanto le dimensioni della piazza Vittorio Veneto, cuore pulsante della città di Tropea dove si erano svolte le prime due edizioni del festival, non erano più sufficienti per ospitare gli innumerevoli spettatori e gli artisti presenti.
La scelta è stata dunque presa in funzione di due importanti esigenze: quella dello spazio e quella di pubblicizzare al meglio la città di Tropea, considerando che l’evento viene trasmesso su scala nazionale ed internazionale attraverso emittenti televisive, siti delle federazioni mondiali e sui vari social delle associazioni che collaborano alla manifestazione e quelli che l’associazione possiede (che raggiungono ormai migliaia di utenti in tutto il mondo). Per questi movitivi, “Culture a Confronto” è stato spostato ai piedi del luogo simbolo di Tropea e della Calabria, nel piazzale antistante al Santuario di Santa Maria dell’Isola. Dal 2016, sfruttando questa nuova location e grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con Coldiretti Calabria e Campagna Amica, nel progetto Cultura a Confronto viene inserito anche il “Village”, uno spazio espositivo in una vasta area allestita con stand per promuovere i prodotti enogastronomici del “Made in Calabria”.

IL MAGAZINE PER PARLARE DI LUOGHI, DI POPOLI E DI STORIE
La novità della passata edizione è rappresentata dalla nascita del magazine “Culture a Confronto”, registrato presso il Tribunale di Vibo Valentia, con l’intento di promuovere principalmente, oltre che la manifestazione nel periodo del festival, la cultura della Calabria a 360 gradi. La rivista, diretta dal giornalista Francesco Barritta, si avvale della collaborazione di docenti universitari e di antropologi di fama nazionale e riceve il sostegno della Consulta scientifica della FITP.

LE NOVITÀ DELLA SESTA EDIZIONE
Anche nel 2018 per la VI edizione del festival, l’associazione “Culture a Confronto” ha pensato e studiato un importante ed ambizioso progetto, che verrà sviluppato durante i mesi di agosto, settembre e ottobre e che si pone come obbiettivo quello di pubblicizzare al meglio la città di Tropea, non solo attraverso lo spettacolo, ma anche con attività collaterali che valorizzeranno gli importanti siti culturali e i beni ambientali della città, raggiungendo tutte le fasce di età sia degli ospiti presenti e sia degli abitanti residenti a Tropea e in tutta la Calabria.

Autore dell'articolo: Redazione

Redazione
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