Capo Vaticano e S. Maria ora più vicini

Dopo vent’anni partono i lavori della Palo-Campia

Il completamento dei lavori è previsto per la fine dell’estate


Una storia lunga quasi vent’anni. È quella della strada Palo-Campia, di cui sentiamo parlare da anni. Sembra quasi una strada mitologica, immaginaria. Una strada disastrata, i cui lavori di sistemazione non sono mai partiti.
«La prima operazione – spiega l’assessore al Decoro urbano Paolo Morabito – è stata la pulizia dei fossi per lo scolo dell’acqua. Successivamente verranno sistemate le cunette, lungo il percorso in cui il progetto le aveva previste. Il lavoro prevede sia la sistemazione e la pulizia di quelle già esistenti, sia la realizzazione di altre laddove è richiesto dal progetto».
«I lavori – continua l’assessore – consistono anche nella realizzazione dei pozzetti per l’impianto di pubblica illuminazione. Saranno, infatti, predisposti i contenitori che accoglieranno i pali per l’illuminazione. È prevista, quindi, tutta la predisposizione anche se in questi finanziamenti non rientra l’installazione dell’impianto. Inoltre, sarà effettuato un sopralluogo per capire dove inserire il collettamento per l’impianto fognario. Questo per evitare che, dopo essere stata sistemata, la strada venga rotta in periodi successivi per la realizzazione di ulteriori servizi come acqua e impianto fognario».
È previsto per la fine di giugno il completamento dell’opera, ma senza asfalto. «Quest’ultimo passaggio – chiarisce Morabito – è stato riservato alla fine dell’estate in modo che la strada sia ben assestata. Così facendo, una volta asfaltata la strada resterà sempre ben compatta».
La Palo-Campia collega Capo Vaticano con la strada del Petto Bianco che scende a Santa Maria. Una strada di afflusso notevole nel periodo estivo. Inoltre, sono moltissime le abitazioni che gravitano su quella strada. Si tratta, dunque, di una via molto importante per il comune di Ricadi.
«Una strada – precisa Morabito – che è collegata anche dalla Masa con un tratto che oggi è totalmente distrutto. È prevista anche la sistemazione di questi 250 metri, che permettono di raggiungere il centro abitato di San Nicolò e Brivadi».
Era stata l’amministrazione guidata da Laversa ad aver puntato i riflettori su questa strada. Da allora, il lontano 1998, sono passati ben vent’anni senza che nulla fosse fatto per la sistemazione di questo tratto di strada. Un cammino infinito che ha subito diverse battute di arresto fino ad oggi.
Il percorso non è stato facile. La burocrazia richiede sempre i suoi tempi. Tempi che a volte prolungano ulteriormente i tempi di realizzazione di opere e interventi di pubblica utilità. All’approvazione in Giunta comunale del progetto preliminare, ha fatto seguito quella del progetto definitivo e, infine, esecutivo. «Inoltre – puntualizza Morabito -, abbiamo dovuto aspettare anche i tempi della Provincia, che ha bandito la gara su continue sollecitazioni. Finalmente, dopo tanto impegno e non pochi ostacoli, siamo riusciti a far partire l’intervento».
Un intervento questo sollecitato da tantissimi cittadini increduli. «Da troppo tempo – conclude l’assessore – si parla di questa strada incompiuta. Finalmente i lavori sono iniziati e si chiuderanno soltanto nel momento in cui la strada avrà riacquistato la sua veste. Questo grazie all’intervento del consigliere regionale, Michele Mirabello, per cui la Regione Calabria ha stanziato un finanziamento di 270mila euro a cui si sono aggiunti i 30mila di fondi comunali».

Autore dell'articolo: Carmelina Pontoriero

Carmelina Pontoriero
Collaboratrice per il bimestrale "Informa". Laureata in Scienze dell'Educazione. Molto attiva nel campo dell'associazionismo. Fa parte dei Volontari della Croce Rossa, del gruppo "Pedagogia della R-Esistenza" attivo presso l'UniCal e degli Amici di Pino Masciari

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