Sfogliabile online il secondo numero 2017 di DrapiaInforma

EDITORIALE di Annalisa Fusca: La primavera drapiese

La primavera è il tempo della rinascita, del trionfo del dinamismo sulla staticità, dell’evoluzione sull’immobilismo, del senso profondo che ognuno di noi prova di fronte al risveglio della natura che torna coi suoi frutti dopo il lungo inverno. Nel territorio di Drapia i semi piantati nella stagione passata cominciano a fiorire. Il castello “Galluppi”, dopo anni e anni di abbandono, ritorna a splendere e presto sarà fruibile alla cittadinanza. Un’opera simbolo del Comune, motivo di orgoglio e vanto, frutto di tasselli messi insieme dalle compagini amministrative succedutesi nel corso degli anni. Ai fatti, soltanto nel 2009, a seguito di un iter giuridico complesso e dell’impegno costante dell’amministrazione di Aurelio Rombolà, si è riusciti a espropriare il castello e acquisirlo nella proprietà comunale. La compagine capeggiata da Porcelli, durante il suo mandato, ha ottenuto tre finanziamenti per salvaguardare l’imponente struttura. Due i finanziamenti regionali della somma di 360 mila euro ciascuno, mentre il terzo finanziamento è stato ottenuto tramite il programma “6000 campanili” con il decreto del Fare deliberato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il progetto di ristrutturazione, dunque, prevede un restauro di tipo conservativo dell’intero castello in modo tale da mantenere le bellezze preesistenti con l’intento di realizzare un’importante sala conferenze, biblioteca, museo, sale letture e archivi. I lavori di riqualificazione sono stati suddivisi per la prima fase in due lotti funzionali. È stata così messa in sicurezza la struttura attraverso puntellamenti, demolizioni di parti pericolanti, consolidando torri e merli e ricostruendo i solai con locali di adeguamento sismico. Il terzo e quarto lotto, invece, rappresentano il lavoro di intervento conclusivo dell’intera struttura, avviato sotto l’occhio vigile dell’amministrazione Vita. La struttura settecentesca tornerà a nuova vita e sarà un’incantevole location dove, fra l’altro, i novelli sposi potranno celebrare le loro nozze. Nella seduta del 17 Febbraio 2017,infatti, il Consiglio Comunale di Drapia ha approvato il regolamento per la celebrazione dei matrimoni con il rito civile. Tra le importanti novità è quella di aver introdotto la possibilità di scegliere come luogo presso il quale celebrare il matrimonio civile il “Castello Galluppi” che si va ad aggiungere alla sede municipale e sala consiliare. Sfogliando le pagine del giornale potrete leggere l’ intervista al sindaco Antonio Vita, il quale ha tracciato il bilancio del mandato amministrativo finora svolto. Un dettagliato approfondimento, invece, è stato sviluppato sui riti della Pasqua nella frazione Caria, per poi spaziare sulla vita di “Masciu Pascali”, uomo di teatro scomparso circa 40 anni fa. Un appassionato esame sui giovani brattiroesi, attivi nel sociale e nelle attività commerciali. Due modi differenti di fare arte delineati sapientemente nell’intervista al liutaio Salvatore Braccio e alla cake designer Nancy La Rosa. Per poi giungere all’era modera con l’accurata descrizione della pagina facebook Caria di Drapia, una finestra virtuale per affacciarsi e scrutare ciò che accade nel paese natio; utilequindi a chi, trasferitosi dalla sua amata terra, ne avverte nostalgia o a chi, nel territorio, sente il bisogno di appartenenza alle tradizioni, leggende, vicissitudini e lieti eventi quotidiani.

All’interno:(clicca qui per sfogliare online)

Incontriamo il sindaco Antonio Vita di Annalisa Fusca

Una raccolta di “ecopunti” per premiare i cittadini virtuosi di Annalisa Fusca

Caria. I riti della Pasqua del passato di Francesco Pugliese

Salvatore Braccio: liutaio per passione di Maurizio Pantano

Pubblicato il libro che fa luce sulla morte di Tiziana Lombardo di Bettina Rayer

Brattirò: i giovani, la verve del territorio di Mariarosa Franco

Dal 2009 su facebook, una Caria virtuale di Francesco Pugliese

Un’arte moderna: cake designer di Mariarosa Franco

“Masciu Pascali” e il suo teatro di Francesco Pugliese

Crowdfunding, uno strumento civico di Simone Tocco

“Filomena racconta il peccato”

Autore dell'articolo: Annalisa Fusca

Annalisa Fusca
Collaboratrice per varie testate giornalistiche locali e regionali, come Tropeaedintorni.it, Cronache Aramonesi, Penta e Il Quotidiano del Sud. Oggi è direttrice di DrapiaInforma.it.

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