Il Castello Galluppi location adibita anche ai matrimoni civili

Deliberato con i soli voti della maggioranza il regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili. Questo il regolamento che ha suscitato maggiore scompiglio e attenzione dall’assise comunale, riunita poco più di una settimana fa, per trattare sei punti all’ordine del giorno. Approvato il verbale della seduta precedente con i soli voti della maggioranza, il presidente del Consiglio Antonio Mamone ha dato lettura, ai consiglieri e cittadinanza presente, di una comunicazione inerente il regolamento sulla partecipazione popolare e associazionismo. Ai dovuti ringraziamenti alla commissione, presieduta dal consigliere di maggioranza Antonia Nicolini, il consigliere Mamone ha formulato delle osservazioni personali sulla «mancata comunicazione o attività di informazione sulle motivazioni che hanno spinto la commissione a rigettare delle proposte suggerite dai sodalizi del territorio».(Comunicazione riportata per intero in fondo all’articolo) Osservazioni sotto accusa dai consiglieri di minoranza e maggioranza stessa. Il sindaco Antonio Vita ha, infatti, precisato che le proposte avanzate dalla cittadinanza sono state valutate attentamente in sinergia. Al terzo punto all’ordine del giorno la lettura delle modifiche agli articoli 24,63 e 68 dello statuto comunale. Ottenuti la minoranza i chiarimenti sulla modifica dell’articolo 24, inerente la nomina degli assessori estesa al quarto grado di parentela, si è proceduto alla votazione. Modifiche, infine, non attuate per la mancanza dei due terzi della maggioranza dei voti. Pertanto è stata avanzata una proposta di rinvio anche per l’approvazione del regolamento sulla partecipazione popolare e associazionismo. Dalla sola maggioranza è stato approvata la modifica dell’articolo 4 al regolamento per la disciplina del servizio di noleggio con conducente che va ad aggiungere tra i veicoli da adibire al servizio anche le motocarrozzette per incrementare il flusso turistico. Ultimo punto discusso ha riguardato la stesura di un regolamento per la celebrazione dei riti civili che prevede un contributo, differenziato tra residenti e non, con possibilità di celebrare il matrimonio negli uffici comunali o sala consiliare o presso il castello Galluppi appena sarà fruibile.

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Sarò breve. Desidero ringraziare la commissione per la partecipazione popolare nella persona dell’avvocato Nicolini per il lavoro finalmente concluso. Leggendo i verbali delle sedute della Commissione, ho avuto il piacere di constatare che le decisioni prese in ambito di confronto, sono state assunte, dopo ampia discussione all’unanimità. Apprezzo, inoltre, l’autorevolezza della preidenza relativamente alla conduzione delle varie sedute, ma questo non mi può esimere e dispensarmi dal farmulare alcune osservazioni, per il ruolo di garanzia che ho più volte ho avuto modo di incarnare, ribadendo per l’ennesima volta che il presidente del consiglio ha il dovere istituzionale e morale di “parlare all’amministrazione ed alla cittadinanza sui problemi della comunità in parallelo e non in contrasto con i programmi preventivati e che vengono portati avanti.
Nonostante l’impegno assunto nei confronti dei cittadini singoli e associati relativamente alla partecipazione popolare, abbiamo forse perso l’occasione credo di spiegare agli autori delle proposte di modifica alla bozza predisposta dalla commissione il motivo per cui molti dei loro suggerimenti, non sono state legittimamente accolti. Non sto parlando di un giudizio confronto ma perlomeno di una seria comunicazione o attività di informazione. Forse sarebbe il caso, per quanto possibile, cercare di rimediare in questa occasione anche se oggi non si tratta di un consiglio aperto.
                                                                                                                                                          Presidente del Consiglio
                                                                                                                                                                  Antonio Mamone

Autore dell'articolo: Redazione

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