Domenico Aiello referente regionale del Wwf Young

Donatella Bianchi con Domenico Aiello

Nominato referente regionale del Wwf Young Domenico Aiello, giovane cariese laureato in giurisprudenza, appassionato della natura e nostro preziosissimo collaboratore. Il Wwf ha così puntato sui giovani creando una nuova rete comunicativa che mette in contatto persone tra i 18 e i 35 anni, provenienti da ogni parte di Italia, desiderosi di fare qualcosa per tutelare il pianeta. Wwf Young è, dunque, la denominazione della nuova community di attivisti e ricercatori, lanciata sabato scorso a Bologna , alla velostazione Dynamo. All’inaugurazione del progetto erano presenti Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia e i giovani referenti regionali del wwf young. La community sarà quindi un canale virtuale di scambio di idee per identificare i problemi cruciali del nuovo millennio quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e i traffici illeciti a danno della natura. Lo scopo è anche quello di creare iniziative innovative, influenzare dal basso le politiche sui temi ambientali e di sviluppo sostenibile. Wwf Young ha già concretizzato la sua prima iniziativa, inviando a Palazzo Chigi un appello contro le deroghe all’uccisione dei lupi in natura previste dal Piano d’azione nazionale sulla materia. Un twitter storm ha fatto sì che alla Conferenza Stato-Regioni, i vertici superiori rinviassero la decisione per poter valutare meglio il caso. Non può che ritenersi soddisfatto il giovane Aiello per la carica conseguita, che premia il suo impegno e la sua partecipazione attiva a difesa dell’ambiente e degli esseri animali, rappresentando tra l’altro la Regione Calabria in un network mondiale. «Wwf young- ha dichiarato Aiello- rappresenta una grande opportunità per i giovani che hanno a cuore le sorti del pianeta e desiderosi di rendersi protagonisti, anche con piccoli gesti, di un rivoluzione pacifica finalizzata alla tutela della natura. La Calabria in particolare, si trova ad affrontare numerosi problemi: l’inquinamento, il bracconaggio, il randagismo, l’abusivismo, il disboscamento, i disastri idrogeologici. Questa emergenza continua richiede , innanzitutto, il risveglio delle coscienze. Bisogna che i singoli, prima ancora delle istituzioni, sentano questi problemi come propri. Serve un radicale cambio di mentalità. Questo compito deve essere affidato ai giovani che con la medesima passione offrono le loro diverse esperienze e competenze a favore del cambiamento».

Autore dell'articolo: Redazione

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