Rinnovato il culto della Madonna del Rosario a Caria

statua-madonna-del-rosarioUna forte devozione mariana contraddistingue la comunità di Caria, venerando da secoli il titolo di Madonna del Carmelo, Madonna Ausiliatrice e Madonna del Rosario. Ieri è stato rinnovato il culto alla Vergine del Rosario, con la celebrazione della santa messa, presieduta dal sacerdote della comunità don Antonio Gennaro e concelebrata dal diacono Gerardo Ruffa. Subito dopo la sacra effigie della Madonna del Rosario è stata portata, a spalla dai fedeli, in processione per le vie del paese, accompagnata dal suono del complesso bandistico di Zaccanopoli. Diversi sono gli aneddoti legati alla statua della Madonna del Rosario. È stato tramandato nel tempo che la statua della Vergine, veniva portata in solenne processione, anche in piena notte, ogni volta che la popolazione cariese si sentiva minacciata da qualsiasi pericolo o calamità. Venne portata in processione a seguito dei terremoti del 1905 e del 1908, che distrussero gran parte del paese, così come veniva portata in solenne processione per invocare la pioggia dopo lunghi periodi di siccità. La sacra effige, inoltre, veniva portata sul ciglio di un burrone detto “Muzzari” (al confine tra Caria e Spilinga) e si intonavano le litanie in ricordo dell’antico abitato di Caria, distrutto da una frana intorno al 1660. La posizione della nicchia della Madonna del Rosario non fu casuale. Il suo altare venne eretto sul lato della Chiesa rivolto verso il burrone, a difesa dell’abitato stesso. Tutt’ora la sacra effige, processionalmente sosta nella parte antica del paese. Con grande fervore i cariesi organizzavano la grande festa del mese di ottobre, festa che con il passare del tempo venne offuscata per la sentita devozione e pietà popolare riversata verso il titolo di Maria del Carmelo. Nel 2003, la festa venne reintrodotta all’interno della comunità , grazie all’impegno dell’Associazione culturale compagnia teatrale cariese e del compianto don Giuseppe Furchì. Una richiesta delle persone anziane della comunità, in modo particolare, tra tutte, Rosaria Broso venuta a mancare qualche anno fa.

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