Tropea non è pronta per il terremoto

terremoto-vibo-8Giornata che non sarà dimenticata facilmente, quella di ieri, per molti studenti tropeani. Tutti gli alunni di materne, elementari, medie e superiori hanno infatti avuto a che fare con le operazioni di evacuazione per l’evento sismico verificatosi sul nostro territorio in mattinata.

Anche se con i dovuti distinguo, le scuole tropeane si sono dimostrate pronte a intervenire e a mettere in sicurezza gli alunni. Tutti i docenti, dalle maestre dell’infanzia e della primaria ai professori e professoresse delle secondarie di I e II grado hanno messo in atto le procedure necessarie per ridurre al minimo i rischi connessi al terremoto.

Dopo la scossa, infatti, le dirigenti scolastiche dell’IS Tropea Bice Lento e dell’IC Tropea Tiziana Furlano hanno innescato il protocollo avvisando i propri collaboratori e i responsabili dei plessi disseminati sul territorio cittadino. La scuola ha reagito, quindi, nel miglior modo possibile, e questo è un fatto. Tutti i genitori sono stati avvisati con ogni mezzo possibile e, dopo pochi minuti, di fronte alle scuole dell’infanzia e primaria si sono ritrovati in centinaia per prelevare i propri bambini. Discorso differente per i ragazzi più grandi, tra cui molti pendolari, alcuni dei quali hanno dovuto attendere per strada l’arrivo dei genitori.

E qui è doverosa una considerazione: la città ha saputo reagire al rischio? Pare proprio di no. Tra le 9 e le 10 e 30 circa, infatti, il traffico è andato in tilt e non si sono visti agenti della Polizia municipale di Tropea a dar man forte ai docenti, impegnati in alcuni casi ad accompagnare intere classi in zone sicure (come è successo ad esempio per gli studenti dell’indirizzo Commerciale, che si sono dovuti spostare nel parcheggio rialzato presente nella zona adiacente alla scuola, di fronte ad un edificio privato, in quanto il proprio cortile non è forse idoneo a operazioni di questo tipo).

Inutile dire che oltre al Comando di Polizia municipale per le operazioni relative al traffico urbano, si è notata l’assenza – forse ancor più eclatante – della Protezione civile cittadina. A tal proposito va sottolineato come Tropea sia sede, oltre che del Centro operativo comunale (Coc), anche del Centro operativo misto (Com), una struttura operativa che coordina i servizi di emergenza a livello provinciale.

Pertanto, almeno nelle fasi iniziali della mattinata, le scuole sono state lasciate sole dalle altre istituzioni preposte a garantire la sicurezza dei cittadini. In queste situazioni, infatti, ci si aspetta che ogni istituzione faccia partire autonomamente e soprattutto in automatico le procedure necessarie a ridurre i rischi e a garantire la sicurezza dei cittadini. E se dunque da un lato va sottolineato come le scuole abbiano risposto, dall’altro va purtroppo constatato il fatto che esse non abbiano ricevuto il sostegno necessario da parte degli altri Enti presenti sul territorio comunale. E il fatto è in sé gravissimo, a maggior ragione in questo caso trattandosi di minori, e deve far riflettere.

Autore dell'articolo: Francesco Barritta

Direttore responsabile del periodico Informa e del sito collegato, è stato collaboratore delle testate "Calabria Ora" dal 2007 al 2010 e "Gazzetta del Sud" dal 2010 al 2012. Ha inoltre diretto il mensile "Tropeaedintorni.it" dal 2010 al 2014, i periodici "TropeaInforma" e "DrapiaInforma" e ha scritto articoli per varie testate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.