Francesco Braccio al campus “Eleutheria”.

Francesco BraccioInfondere nel cuore dei ragazzi le inconfondibili sonorità della musica popolare e il fascino delle sue antiche origini; si tratta della recente proposta che è stata concepita dal maestro liutaio Francesco Braccio e che ha ottenuto il parere favorevole dell’Istituto superiore di Tropea. Nativo di Spilinga, residente a Brattirò è già noto per la sua attività d’insegnante a Tropea, il maestro Braccio incontrerà gli studenti del liceo classico “Pasquale Galluppi” e avvicinerà quest’ultimi al sorprendente e speciale mondo del folk calabrese. Fortemente sostenuto anche dal dirigente scolastico Beatrice Lento, il progetto è maturato nell’ambito del nono campus della legalità “Eleutheria” che, oltre ad essere tutto incentrato sul meraviglioso tema della libertà, coinvolgerà anche ogni indirizzo scolastico che fa capo all’Istituto Superiore di Tropea. Il suddetto campus avrà la durata complessiva di una settimana e, nello specifico, si svolgerà a partire dalla giornata di oggi per poi concludersi nella data di sabato 05 marzo 2016, in quanto favorirà la creazione di svariati gruppi di lavoro in ognuno degli istituti coinvolti. A tal proposito, il progetto del ricercatore e costruttore Francesco Braccio, sarà rivolto proprio al gruppo musica che si è costituito al classico di Tropea. Attivo da circa trent’anni nella costruzione di particolarissimi strumenti musicali, tra cui la tradizionale lira calabrese, Braccio realizzerà un preziosissimo corso che si baserà su due iniziali e utili lezioni. La prima delle due lezioni formative si svolgerà domani 30 febbraio 2016 alle ore 12:30 presso i locali del liceo classico “Pasquale Galluppi”, mentre l’appuntamento successivo è stato fissato alle ore 09:00 del 05 marzo 2016. Supportati dal ricercatore e costruttore Francesco Braccio, gli studenti del gruppo musica avranno la possibilità di poter conoscere bene e, in maniera ancor più dettagliata, caratteristici strumenti musicali come la chitarra battente, la pipita e la lira calabrese. Questo speciale viaggio nell’universo della musica popolare, tra l’altro, includerà anche delle preziosissime dimostrazioni pratiche in merito all’uso dei succitati strumenti musicali. Braccio, quindi, non si limiterà soltanto ad offrire una conoscenza puramente teorica della musica folk-popolare, ma farà suonare ai ragazzi anche gli strumenti che lui stesso ha costruito. Inoltre, attraverso il seguente corso, gli studenti potranno stimolare la loro creatività musicale e lo faranno attraverso la realizzazione di un brano, inedito sia nel testo che nella musica. Come se non bastasse, durante la settimana del campus “Eleutheria”, gli studenti s’impegneranno per perfezionare ogni loro capacità pratica e conoscitiva, in modo sinergico e, specialmente, sulla base di un’effettiva e possibile prosecuzione del corso. In relazione a ciò, non è da escludere una continuazione del progetto anche dopo la conclusione del nono campus della legalità “Eleutheria”, magari da estendere all’orario scolastico pomeridiano. Grandissimo estimatore delle tradizioni popolari e attivo membro del gruppo degli Officina Kalabra, il maestro Francesco Braccio ha dimostrato grande entusiasmo in vista dell’avvio di questa valida esperienza. Preparandosi ad incontrare gli studenti, Braccio dichiara: «L’esperienza che andrò a fare con i ragazzi dei licei sarà indubbiamente ricca di impulsi positivi che mi daranno grandissima motivazione nel portare avanti le mie ricerche e i confronti costruttivi con gli altri. Ulteriormente – prosegue – posso aggiungere che tali iniziative che penso di continuare in futuro, sono volte a trasferire agli altri verità e non riciclati e ricondizionati saperi che sono assoggettati alla modernità. Sono sempre più convinto delle potenzialità della scuola e dei giovani, quali divoratori di saperi. A noi – afferma – tocca servire piatti di formazione sana e genuina e non sfigurata». Parole, le seguenti, dal quale traspare la sana concezione che la musica non è solo il frutto di una qualsiasi melodia, ma soprattutto un elemento che affonda le sue radici nella storia e nelle tradizioni di un popolo.

Autore dell'articolo: Annarita Castellani

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