Consiglio comunale, quando verrà convocato?

municipio Drapia
Municipio di Drapia.

Le associazioni “Drapia in Europa” ed “Impegno sociale” il 12 Dicembre scorso avevano inoltrato al presidente del Consiglio comunale di Drapia Antonio Mamone la richiesta, sotto forma di petizione popolare firmata da 150 persone, di convocazione del civico consesso. Richiesta accolta entro il tempo limite di 60 giorni, ma sulla data della riunione si attende ancora che venga notificata ai consiglieri la convocazione. L’argomento scottante, oggetto della petizione, è lo stato dell’arte circa le opere di collettamento dei reflui urbani agli impianti di depurazione. L’associazione culturale ed il comitato civico, assieme alla cittadinanza, attendono ancora che venga fissato il giorno della seduta di Marzo.

In allegato, il testo della petizione.

COMUNE di DRAPIA

 

al sig. Presidente del Consiglio Comunale

prof. Antonio Mamone

e, p.c.

ai sigg. Consiglieri Comunali,

al sig. Sindaco,

I sottoscritti cittadini del Comune di Drapia, titolari dei diritti di partecipazione popolare,

PREMESSO

♦ Che, ormai da anni, sono in corso i lavori per la realizzazione delle opere di collettamento dei reflui urbani agli impianti di depurazione (POR Calabria FESR 2007-2013 Asse III – Ambiente – Linea di intervento 3.1.1.2.), senza che si sappia –in barba alle stringenti prescrizioni contenute negli articoli 6, commi 12 e 13, e 16, comma 1 lett. b., della convenzione stipulata ad hoc tra Regione Calabria e Comune di Drapia – quando (e, soprattutto, se) se ne riuscirà a vedere la fine;

♦ Che, dalla situazione di fatto, appare evidente anche agli occhi dei profani che l’attuale (perdurante) situazione di stallo sia da imputare a rilevantissimi problemi di ordine tecnico, dei quali tuttavia non è chiara né l’origine né la precisa natura, stante la ritrosìa tanto dell’attuale quanto della precedente amministrazione (sotto la cui gestione i lavori sono stati progettati ed hanno avuto avvio) ad accettare un franco e serio confronto con i cittadini sul tema;

♦ Che il (discutibile) progetto originario è stato oggetto di una perizia di variante in corso d’opera che prevede, da un lato, lo stralcio tout court di alcuni tratti di rete e, dall’altro, la contestuale corresponsione alla ditta appaltatrice di una somma addizionale rispetto a quella sulla cui base sono stati aggiudicati i lavori, per ulteriori lavorazioni non previste ma reputate necessarie (parrebbe di capire che i lavori eseguiti in variante abbraccino un arco temporale addirittura di anni, a cavallo tra precedente ed attuale amministrazione!);

♦ Che al momento l’unica certezza da parte dei cittadini è che il Comune ha speso una ingente quantità di denaro pubblico per la risoluzione di un problema che ad oggi rimane tale e quale, con l’aggravante che i lavori mal fatti hanno invece determinato un drastico peggioramento di buona parte del sistema viario comunale;

♦ Che è sacrosanto diritto dei cittadini sapere sia a chi sono da ascrivere, sul piano politico, le responsabilità per la situazione descritta, sia se c’è la volontà dell’amministrazione di porvi, nei limiti del possibile, rimedio;

tanto premesso, i sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione

CHIEDONO

alla S.V. di volersi fare carico delle prospettate esigenze di chiarezza politica e trasparenza amministrativa convocando, ai sensi dell’art. 48 del vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, il civico consesso in seduta straordinaria aperta alla partecipazione dei cittadini, con il seguente unico punto all’O.d.G.: “Opere collettamento reflui urbani agli impianti di depurazione: dibattito su criticità rilevate ed approvazione di una mozione volta ad impegnare la Giunta municipale ad una tempestiva e costante attività d’informazione dei cittadini sugli sviluppi futuri”.

In conformità alla previsione di cui al secondo comma del richiamato art. 48, si stima utile la partecipazione al dibattito, oltre che ovviamente dei tecnici a vario titolo coinvolti nella progettazione ed esecuzione dell’opera, almeno di un rappresentante dell’assessorato e/o del dipartimento all’Ambiente della Regione Calabria, ma ci si rimette alla prudente valutazione dell’amministrazione circa l’opportunità di procedere all’invito di soggetti terzi.

 

Rodolfo Mamone                                                                                                                                    Cono Loiacono

presidente associazione “Drapia in Europa”                              presidente comitato civico “ImpegnoSociale”

 

Autore dell'articolo: Annarita Castellani

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