Scuola, in classe e non solo…

Gli allievi della scuola media di Drapia in classe e non solo…

ragazzi scuola media
Alcuni alunni della scuola media di Drapia con la professoressa Rosaria Fiumara

«L’obiettivo formativo dell’anno scolastico 2015-2016 sarà quello di programmare per competenze, innalzandone il livello, allo scopo di far arrivare tutti i nostri allievi al successo formativo». In questo modo esordiva la nuova dirigente dell’Istituto comprensivo di Tropea Tiziana Furlano al collegio docenti del primo di settembre e noi insegnanti del plesso di Drapia abbiamo tentato fin da subito di andare incontro alle aspettative della preside e della Legge n°107.

Ci siamo detti che le conoscenze impartite tra quattro mura dovevano avere, per quanto possibile, un risvolto pratico, concreto e reale. Così, mentre strutturavamo il nostro metodo didattico, integrandolo a strumenti sempre più vicini ai nostri alunni – i nativi digitali – organizzavamo visite guidate che legassero le conoscenze trasmesse ad esperienze di vita. Ci siamo impegnati a trasmettere competenze digitali, sociali e civiche con la finalità di tenere vivo nei ragazzi l’interesse a scoprire la realtà, non solo dai libri ma da avventure che anche la scuola può offrire. “Imparare” non è concetto fine a sé stesso, bisogna concepire l’apprendimento come project based learning ovvero “istruirsi per realizzare un progetto di vita”. E quindi ogni volta che si affrontava una tematica che potesse offrire la possibilità di dare uno sguardo anche al quotidiano, noi ne eravamo ben contenti. Ed ecco che la discussione sullo sviluppo sostenibile si spostava al laboratorio ArpaCal, che si occupa di proteggere l’ambiente; lezioni di arte e storia prendevano vita nel viaggio d’istruzione attraverso la città di Cosenza, abbellita durante il periodo natalizio da una mostra mozzafiato di presepi artigianali; l’orrore dell’Olocausto con più forza entrava nel cuore dei ragazzi mediante la visita guidata al campo di lavoro Ferramonti di Tarsia. Per concludere, mi soffermerei sull’ultima esperienza in ordine cronologico che ci ha visti assistere allo spettacolo teatrale presso Reggio Calabria “Giulietta e Romeo, ama e cambia il mondo”, tratto dalla più celebre opera di William Shakespeare.

Avevamo affrontato la tematica tramite ricerche sul web, lettura di testi in Italiano e in lingua inglese e visione di film, ma ho provato un’impagabile soddisfazione nel vedere quanto i ragazzi abbiano apprezzato il musical. Sono stati capaci di seguire i dialoghi e le canzoni tutte, di capire le rappresentazioni scenografiche e di interpretare i sentimenti dei personaggi. Il teatro ti trasmette, con svariati linguaggi, anche il senso più profondo dell’opera rappresentata, è proprio vero! Voglio quindi ringraziare la dirigente Furlano che ci ha permesso queste costruttive evasioni, il professore Concetto Bagnato che è fonte inesauribile di idee strepitose e i genitori, i quali ripongono la loro fiducia nella scuola e in noi docenti.

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Autore dell'articolo: Rosaria Fiumara

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