Monastero basiliano di San Sergio in Drapia.

Proseguiamo la nostra raccolta e divulgazione d’informazioni sulle origini delle frazioni del Comune di Drapia. Quella che vi proponiamo nel video in alto è una passeggiata al confine di Drapia capoluogo, dal versante di Zaccanopoli.

Il prezioso contributo, che è possibile visionare anche sul sito di YouTube, è stato realizzato dal Colonnello Salvatore Libertino nel mese di Agosto del 1996. Le immagini, mostrano Giuseppe Godano che spiega la storia del monastero di San Sergio, i cui resti sono tutt’ora rintracciabili a Drapia. Di seguito, riportiamo anche il testo che accompagna il breve documentario.

Fondato nell’anno 700, il monastero di San Sergio fu posseduto sempre dai basiliani fino al 1421. L’Ughelli, il Gualtieri e il Marafioti asseriscono che San Filarate ne fu abate. Di questo monastero fa menzione il testo della Camera Apostolica, il Lubino e il P. Gonzaga. Nell’anno 1421 fu abbandonato dai monaci basiliani e dal Vescovo Acciapaccio fu dato al Frate Agostino da Fiorenza, vicario della Provincia di Calabria, appartenente all’ordine dei francescani osservanti. Questi, con l’opera della città di Tropea, lo riparò. Pare che il guardiano di questo convento fu San Bernardino da Siena. Secondo il manoscritto del Campesi (risalente al 1736) nell’area del monastero di San Sergio ci sono molti corpi di Santi.
Oggi di quel vetusto convento restano solo pochi ruderi, qualche quadro conservato gelosamente nella chiesa parrocchiale di Drapia, mentre il tabernacolo di marmo finissimo fu trasportato nella chiesa parrocchiale di Caria.

Autore dell'articolo: Annarita Castellani

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