Scuola media, a Sant’Angelo consegnato il campo sportivo polivalente.

La dirigente scolastica Tiziana Furlano, amministratori comunali e ditta esecutrice lavori.

Il campetto sportivo polivalente della scuola media statale di Sant’Angelo di Drapia è stato ufficialmente consegnato alla dirigente scolastica Tiziana Furlano e al sindaco di Drapia Antonio Vita. I lavori, conclusi lo scorso 31 dicembre, sono frutto del finanziamento Pon-Fesr 2007-2013 avanzati dall’istituto comprensivo “don Mottola” lo scorso anno e sono stati eseguiti dalla ditta fratelli Letizia di San Nicola da Crissa.

«Inizialmente – ha dichiarato la dirigente Furlano – il progetto previsto riguardava alcuni interventi integrativi ai lavori avviati dalla passata amministrazione di Alessandro Porcelli sulla struttura della scuola media. Rendendoci conto poi che la tempistica prevista sarebbe stata di gran lunga sforata, abbiamo chiesto al Miur una rimodulazione del proggetto riuscendo quindi a stare perfettamente dentro la data del 31 dicembre scorso».

136. 987,18 mila euro circa è quindi la somma totale ottenuta investita dalla scuola per la progettazione e l’esecuzione dei lavori del campetto sportivo polivalente che ora aprirà i battenti ufficialmente. La struttura, realizzata all’esterno dell’edificio scolastico che presto sarà oggetto di importanti interventi strutturali, è predisposto per le dispute di gare di pallavolo e calcio. Nel giro di pochi giorni, verranno completamente rimossi i detriti limitrofi all’accesso e ripristinata tutta la parte antistante al campetto, in maniera da poter garantirne l’utilizzo in tutta sicurezza. «Lo scuolabus – ha poi precisato la Furlano – verrà impiegato per portare qui i ragazzi durante le ore di attività fisica, condizioni meteo permettendo, e per le gare scolastiche». Anche all’amministrazione comunale ora non resta che organizzare la gestione dell’impianto sportivo, di concerto con la scuola, in maniera costante, così da sfruttare la struttura ben attrezzata. Ci auguriamo anche noi di DrapiaInforma che la struttura non venga abbandonata nel tempo, o presa di mira da atti vandalici, e che l’impegno di una costante manutenzione e utilizzo frequente divenga solo una lontana promessa.

Autore dell'articolo: Annarita Castellani

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