La serata al porto sotto i riflettori della minoranza

Serata_portoDiventa un caso politico la serata dell’1 agosto. Il gruppo di minoranza “Forza Tropea”, attraverso una interrogazione consegnata al primo cittadino Giuseppe Rodolico dal capogruppo Giovanni Macrì, chiede infatti di sapere se «se quanto avvenuto ha formato oggetto di segnalazione alle competenti autorità ovvero se si intende procedere in tale direzione» e poi «se è stata inoltrata richiesta di risarcimento danni all’associazione “Cose Belle Production” ovvero se si intende procedere in tale direzione». La serata in questione, infatti, organizzata dall’associazione “Cose belle production”, si è svolta, secondo Macrì, assumendo «contorni illegittimi, o per meglio dire illegali, e, comunque, decisamente difformi rispetto a quelli rappresentati nella richiesta di patrocinio». In tale domanda, infatti, gli organizzatori hanno presentato l’evento come «pubblico spettacolo musicale», ricevendo quindi il patrocinio del Comune con delibera di Giunta 31 del 17 luglio.
Ma Forza Tropea, nella sua nota, spiega al sindaco che lo spettacolo «è consistito in un trattenimento danzante a pagamento, un sorta di rave party» con la struttura teatrale trasformata «in una mega discoteca cui si poteva accedere pagando un biglietto dal costo variabile tra i 10 e i 20 euro».
Per il gruppo di Macrì, «in altri termini, l’associazione “filantropica”, raggirando e/o inducendo in errore il Comune o, comunque, approfittando della sua buona fede, in spregio alla vigente normativa, metteva in piedi un evento il cui unico scopo era la valorizzazione del portafoglio degli organizzatori e non già della città». È solo per miracolo, secondo Forza Tropea, se la serata si è conclusa senza incidenti di rilievo, provocando comunque, «oltre alle formali rimostranze dei diportisti e dei complessi turistici adiacenti, significativi danni alla struttura portuale e a più di un’imbarcazione utilizzata, da un gran numero di avventori, a mo’ di orinatoio».
Macrì, quindi, pur definendosi «un convinto assertore del diritto al divertimento dei giovani e dei meno giovani e, al contempo, della necessità che una meta turistica come Tropea sia in grado di offrire valide e differenti opportunità di svago» sottolinea come tali attività «debbano essere rispettose di quelle norme che garantiscono la sicurezza degli avventori e del pubblico in generale, ragion per cui chi approfitta della tolleranza o per meglio dire del diffuso clima di anarchia, per riempirsi le tasche, mettendo a rischio la sicurezza e la vita dei nostri ragazzi, non è un filantropo, giammai un benefattore, bensì un meschino egoista, un avventuriero senza scrupoli disposto a tutto pur di arricchirsi grazie all’opportunistica connivenza di diversi soggetti affetti da strabismo cronico salvo tardivi e inutili ravvedimenti al verificarsi di eventi gravi ed irreparabili»
Macrì, prima di porre al sindaco le sue domande, aggiunge che il nulla osta della società Porto di Tropea di cui si parla nella richiesta di patrocinio non sarebbe mai stato dato e richiama inoltre «il diniego espresso dal SUAP di Tropea alla bizzarra ed inadeguata richiesta trasmessa da “Cose belle production”».
In conclusione, la serata viene definita «un’autentica frode, che ha nuociuto all’immagine del Comune, alle sue casse ed al suo patrimonio, nonchè un autentico attentato alla salute ed alla vita delle centinaia di ragazzi occorsi all’evento, alle serenità delle rispettive famiglie e agli equilibri comunitari».

Autore dell'articolo: Francesco Barritta

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Direttore responsabile del periodico Informa e del sito collegato, è stato collaboratore delle testate "Calabria Ora" dal 2007 al 2010 e "Gazzetta del Sud" dal 2010 al 2012. Ha inoltre diretto il mensile "Tropeaedintorni.it" dal 2010 al 2014, i periodici "TropeaInforma" e "DrapiaInforma" e ha scritto articoli per varie testate.

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