I Cavalieri in blu invadono Tropea

LocandinaSi è concluso con un bilancio positivo il primo party organizzato in Calabria dai Blue Knights International – Chapter Italia III, presieduti da Antonio Barritta (www.blueknightsitalia.it). L’evento dei “Cavalieri in Blu” si è svolto il 12 settembre presso il Lounge Bar “Il Trinchetto”, all’interno del porto di Tropea.
Oltre ai motociclisti del gruppo organizzatore, che ha membri in varie province della Calabria, erano presenti bikers di molti i gruppi, provenienti da ogni parte d’Italia (e con qualche ospite giunto addirittura dall’estero). C’erano i “Blue Knights” di Padova, attualmente una gemmazione del Chapter Italia III, i “fratelli” del  Chapter Italia IV, provenienti in numero molto nutrito da Roma , i “Los Carnales-La familia East Rome Chapter” di Roma, i “Doom strikers” di Roma, i “Glads” (gladiatori dello Stretto) da Messina, i “Bronzi in moto” di Reggio Calabria, oltre ai molti free bikers che si sono aggregati spontaneamente.
A tutti questi amici, gli organizzatori calabresi hanno offerto un “Live music & show” con l’esibizione dei “May Doubt” band di giovani ma virtuosi musicisti calabresi i quali hanno animato la serata con una fantastica performance.
La comitiva di motociclisti si è ritrovata, il giorno dopo, presso il punto di incontro in viale Raf Vallone, dando vita alla passeggiata in direzione Tropea, scortati dalla Polizia Municipale per le vie principali del caratteristico centro storico. La carovana dei Blue Knights e dei loro amici ha trascorso una serata all’insegna della musica a Tropea che, per l’occasione, si è trasformata in un grande palcoscenico con le esibizioni offerte dal Tropea Blues Festival (www.tropeablues.com). Tutti i motociclisti sono stati felici di partecipare all’evento musicale svoltosi in concomitanza con il party.

GianclaudioAiossaSpecial guest di questa prima manifestazione dei Blue Knights Chapter Italia III è stato Gianclaudio Aiossa.
Il long rider è noto nel settore per aver percorso in solitaria la via nord-asiatica in sella ad una tre cilindri Yamaha, la Mt-09, moto non certo comoda per fare lunghi viaggi. Ma grazie alla sua esperienza e all’aiuto di un meccanico competente, è riuscito ad adattarla per l’impresa intercontinentale, mantenendo una media di 938 km al giorno per due settimane consecutive (coprendo così i circa 12mila km di tragitto irregolare).
Il viaggio è ufficialmente iniziato lo scorso 15 luglio presso la sede di Yamaha Motor Italia in Brianza, anche se Gianclaudio ha raggiunto il luogo di partenza in moto, facendo tutta un tirata da Reggio Calabria!
Dopo soli 13 giorni, Gianclaudio è giunto a destinazione, a Vladivostok, località russa sul Mar del Giappone, attraversando ben 7 nazioni: Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia e Russia. L’impresa è stata possibile grazie alla tenacia e alla resistenza di Gianclaudio, frutto di una precisa e attenta preparazione fisica ottenuta grazie all’aiuto del suo preparatissimo Trainer reggino Demetrio Rosace. Aiossa ha fatto una sola tappa al giorno, giusto per stilare un diario di viaggio e dormire poche ore, sostando a Cracovia, Ludza, Mosca, Cheboksary, Ufa, Ishim, Novosibirsk, Kansk, Irkutsk, Chita, Skovorodino e Khabarovsk, prima di giungere a Vladivostok. Forse anche grazie a questa impresa la Yamaha ha deciso di commercializzare una versione più turistica della moto.
Ma questa non è la prima (né l’ultima) delle imprese di Gianclaudio, che durante la serata organizzata dai Blue Knights ha raccontato della precedente pazzia che lo ha portato da Reggio Calabria, punta estrema della penisola italiana, a Capo Nord, coprendo oltre 5mila km alla media di 90Km/h in sella alla sua Super Ténéré in sole 56 ore (2 delle quali trascorse a dormire sul traghetto per le isole danesi e 1 a riposare in un punto di rifornimento in Svezia). Il viaggio ha avuto inizio il 31 luglio 2012 ed è terminato il 2 agosto. Le pause “tecniche” per fare rifornimento erano programmate ogni 320km e, in un’ottica di ottimizzazione dei tempi, rappresentavano l’unica occasione per mangiare o per i bisogni fisiologici.
Oltre a quest’avventura, Gianclaudio ha raccontato delle sue peripezie nel Tabernas, il deserto spagnolo, unica esperienza in cui ha avuto qualche problema per via della salute e di alcune tappe saltate. Ma Gianclaudio è riuscito a tirarsene fuori comunque, nonostante la brutta situazione in cui si è venuto a trovare per una serie di problemi che si sono accumulati: poca benzina, febbre e tre tappe per i pasti saltate (a cui ha potuto far fronte solo grazie alle barrette sostitutive fornite da uno sponsor).
Tra i prossimi obiettivi, Gianclaudio Aiossa ha il “The Great Australian Ride”, una traversata dell’isola australiana che dovrebbe intraprendere per sostenere il programma “Sids and kids” (www.sidsandkids.org). Tutte le iniziative del biker nostrano, del resto, sono sempre state affrontate per dare visibilità a iniziative benefiche.

Autore dell'articolo: Redazione

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