Nessun grave rischio per l’ambiente

LA VERA STORIA DELLA CISTERNA RITROVATA A TORRE RUFFA (nessun mistero o giallo, nessun inquinamento ambientale)

Cisterna sugli scogli a RicadiNella mattina di giovedì 4 Settembre, bella scogliera antistante un villaggio in Località Torre Ruffa, a San Nicolò di Ricadi, è stato rinvenuto un Container Cisterna di grandi dimensioni, che la forte mareggiata della notte con venti da nord- nord ovest aveva spinto dal mare aperto fino alle nostre coste, dove rimaneva incastrata fra gli scogli a riva.  Si è notato subito che la cisterna in ferro con una portata di circa 15 mila litri era vuota, in avanzato stato di usura e probabilmente alla deriva già da parecchio tempo in quanto la parte in acqua risultava molto arrugginita e con la presenza di numerose cozze aggrappate alla superfice. Subito sono state avvisate le autorità competenti, Capitaneria Porto di Tropea e Polizia Municipale Comune di Ricadi che prontamente si sono recate sul posto. Dopo una prima ispezione e preso atto che la cisterna fosse vuota e quindi non conteneva materiali inquinanti o sostanze tossiche, si sono subito attivati per organizzare la rimozione del Container dall’arenile di Torre Ruffa. Immediatamente è stata contattata la ditta Sea Sport che ha base nautica presso il Villaggio vicino al luogo del ritrovamento, che è intervenuta sul posto con la propria gru. In un secondo momento è stato fatto arrivare anche un escavatore di grosse dimensioni, poiché essendo la cisterna incastrata fra gli scogli ed il mare ancora molto mosso, la rimozione non risultava così semplice. Dopo alcune ore di lavoro il container cisterna è stato rimoso dagli scogli, portato sulla spiaggia pubblica di Torre Ruffa e messo in sicurezza, in attesa che le autorità competenti procedessero ai rilievi ed allo smaltimento.

Nella mattinata di venerdì 5 settembre, la Ditta Sea Sports è stata nuovamente contattata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Ricadi per intervenire con la propria gru sulla spiaggia di Torre Ruffa, per girare la cisterna e permettere alle autorità competenti, Capitaneria di Porto, Comune di Ricadi, Vigili del fuoco e  addetti dell’ARPACAL al rilievo delle acque, di  procedere all’apertura della cisterna ed al controllo della stessa. Si è immediatamente escluso che la cisterna fosse radioattiva o contenente sostanze inquinanti/tossiche  al suo interno, in realtà il suo contenuto si traduceva in pochi litri di acqua sporca ed arrugginita, di cui l’ARPACAL ne ha prelevato un campione per le analisi dovute.

Si attende ora che gli organi competenti procedano solleciti alla rimozione della stessa dall’arenile di Torre Ruffa.

Romina Vietti

Autore dell'articolo: Redazione

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