Aggiornamenti sul tanto atteso nuovo ospedale di Vibo Valentia

Nuovo_Ospedale_ViboSul nuovo ospedale di Vibo Valentia, negli ultimi anni, si sono scritti fiumi d’inchiostro, fatte le più strane congetture, espresse perplessità ed evidenziati ritardi! L’opinione pubblica di Vibo, ma anche dell’intera provincia, è stata sottoposta ad una lunga serie di informative, non sempre coerenti con i fatti intervenuti.
Ma ora finalmente ci siamo! Qualche settimana fa c’è stato un incontro presso il Dipartimento dei Lavori Pubblici della Regione tra i soggetti interessati alla importante realizzazione, ovvero i rappresentanti dell’ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) che si è aggiudicato l’appalto (il primo fu annullato dalla magistratura) di cui è “capofila” la Guerrato Spa di Rovigo in associazione con la Impresa Procopio Spa di Catanzaro e la Impresa Carchella Spa di Roma, il dirigente generale del Dipartimento tutela della Salute d Politiche Sanitarie Dott. Bruno Zito, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia Dott. Florindo Antoniozzi, l’Ing. Gidaro dirigente del dipartimento LLPP e vari dirigenti e funzionari dei dipartimenti interessati.
Nel corso dell’incontro la Guerrato ha illustrato, attraverso la proiezione di “slides” le proposte migliorative dell’intero progetto, soffermandosi nei particolari più interessanti che riguardano la ottimizzazione dei percorsi, la ricerca strategica della ubicazione delle varie unità operative, la realizzazione della piastra operatoria: immagini con le quali si è inteso trasmettere ai committenti il senso di un progetto concreto e la realizzazione di un ospedale che effettivamente muterà il significato di spedalità nella provincia vibonese, assecondando i bisogni dei cittadini con una sanità umana, vicina a quella assistenza sanitaria diritto costituzionale fondamentale.
Alla fine della presentazione, proprio perché quanto illustrato con le “slides” non rimanesse un’illusione mediatica, è stata invitata una ristretta delegazione calabrese in veneto, dove la Guerrato Spa ha già realizzato con progetti di finanza del tutto analoghi a quello per Vibo, alcuni grandi ospedali, già perfettamente a regime da qualche anno.
Il 28 e 29 luglio scorsi una delegazione capeggiata dal Sub Commissario “ad Acta” Dott. Urbani, e composta dal dirigente generale della Salute Dott. Zito, dal direttore generale dell’ASP Dott. Antoniozzi, dal responsabile tecnico Ing. Buoncristiano ed altri dirigenti e funzionari, hanno avuto l’opportunità di visitare gli ospedali di Montebelluna e di Castelfranco Veneto, realtà ospedaliere da oltre 300 posti letto, con eli-superfici operanti all’interno delle strutture, soluzioni all’avanguardia ed attrezzature in grado di sviluppare servizi sanitari di altissima valenza. In particolare è stata oggetto di una approfondita visita la piastra chirurgica, modello di punta nella gestione degli interventi in ambiente completamente asettico, e le piastre diagnostiche per immagini.
Si è avuta subito la netta sensazione che quindi le “slides” presentate dall’ATI possano prestissimo iniziare a materializzarsi, a prendere corpo, e la conferma è avvenuta la scorsa settimana, quando la giunta regionale della Calabria, presieduta dall’On.le Stasi, su proposta dell’Assessore ai LLPP On.Gentile, ha autorizzato la sottoscrizione del contratto con il quale si da il via libera all’ultima fase prima della cantierizzazione, sottoscrizione che avverrà nei primi giorni del prossimo mese di settembre.
Da quel momento, entro tre mesi sarà pronto il progetto operativo e dopo tre anni sarà consegnato il nuovo ospedale “chiavi in mano”; e così finalmente la popolazione della provincia di Vibo, ma non solo vista la ottima qualità prevista, potrà finalmente contare su una realtà all’altezza dei servizi di cui necessita.
Certamente siamo alle prime battute, ma ora la concretezza dei contratti firmati darà una forte spinta consequenziale alla realizzazione nel minore tempo possibile dell’opera, in quanto il “progetto di finanza” prevede la gestione per molti anni di tutti i servizi connessi al funzionamento dell’ospedale, ed attraverso i quali verrà ad essere ammortizzata la percentuale dell’investimento dell’ATI privata che realizzerà l’opera.
Un altro aspetto, non di secondo piano, è la nuova moderna organizzazione sanitaria che sarà operativa all’interno del nuovo nosocomio, che vedrà certamente ottimizzate le risorse umane ed azzerati inutili sprechi. A tale riguardo appare opportuno sottolineare che all’entrata in esercizio della struttura, la nostra Regione Calabria dovrebbe essere ben fuori dall’attuale situazione di “piano di rientro” e quindi sarà possibile dotare tale struttura delle risorse professionali ritenute necessarie ad un funzionamento ottimale, per una sanità in grado di eliminare le lunghe liste d’attesa e favorire l’azzeramento, o quasi, di una ricerca di buona sanità fuori dagli ambiti territoriali della provincia di Vibo, dove molti operatori sanitari sono in grado di offrire qualità ed eccellenza almeno al pari delle altre regioni.

Autore dell'articolo: Nicola Grillo

Avatar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.