Interrogazione di Forza Tropea sullo sportello dell’agenzia delle entrate

Agenzia_EntrateGent.mo Sig. Sindaco,
abbiamo notizia di una imminente soppressione dello sportello decentrato di Tropea dell’Agenzia delle Entrate. Stando alle scarne informazioni in nostro possesso, pare che la causa della chiusura sia da rinvenire nella mancanza di locali atti ad accogliere a titolo gratuito l’importante ufficio. Pare, infatti, che la ASP di Vibo Valentia abbia invitato l’Agenzia della Entrate a sgomberare i locali dell’ex Preventorio in precedenza concessi a titolo gratuito e che, al contempo, il Comune non sia in grado, ovvero non possa, mettere a disposizione dell’Ufficio dei locali idonei. Stando ad alcune autorevoli indiscrezioni, parrebbe che qualche funzionario del Comune, evidentemente non prendendo in considerazione la valenza del servizio e la qualità della controparte, avrebbe eccepito l’impossibilità di offrire in comodato gratuito dei locali pena una responsabilità di tipo erariale. Ebbene, nel rilevare l’importanza dell’Ufficio e del relativo servizio offerto ad una vastissimo pubblico che, in caso di soppressione, sarebbe costretto a recarsi presso gli uffici di Vibo Valentia sobbarcandosi notevoli costi e disagi in ragione della mancanza di un servizio di trasporto pubblico; nel rammentare come in meno di un anno il nostro Comune sia stato spogliato, sotto l’occhio vigile dell’amministrazione comunale, della Sezione Distaccata del Tribunale di Vibo Valentia, dell’Ufficio del Giudice di Pace e, verosimilmente, da qui a breve della biblioteca provinciale, (non parliamo poi dell’Ospedale) il sottoscritto consigliere comunale

CHIEDE DI SAPERE:

  • Se la notizia sopra riportata, ossia l’imminente chiusura dello sportello decentrato di Tropea dell’Agenzia delle Entrate per mancanza di locali da offrire in comodato, sia corretta;
  • In caso affermativo sel’Amministrazione intende adoperarsi, ed in che termini, per scongiurare la chiusura dell’importante ufficio;
  • Se l’Amministrazione sia disposta ad offrire dei locali a titolo di comodato con esposizione, in caso contrario, delle motivazioni.

Un nostro compianto concittadino, conosciuto da tutti come “Il Teologo”, profondamente amareggiato per la soppressione della sede vescovile, non perdeva occasione per stigmatizzare l’indifferenza dei tropeani di fronte a quelle contingenze che mettono a rischio la sopravvivenza e permanenza di importanti centri rilevando come si rendessero conto di ciò che perdeva e, dunque, si stracciassero le vesti, solo a cose fatte.
Memori di tale insegnamento, concludiamo auspicando che il Sindaco faccia tesoro di tale riflessione e da “buon tropeano” si adoperi per garantire la permanenza dell’Ufficio.
Confidando in un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Autore dell'articolo: Giovanni Macrì

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