Concluso all’Istituto Superiore di Tropea il progetto Edulife

LiceoScientificoÈ stato portato a termine nell’istituto scolastico tropeano il progetto EDUlife, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche Antidroga.
Il progetto aveva come scopo la sensibilizzazione e l’informazione sul tema della lotta alle dipendenze ed era finalizzato alla promozione di corretti stili di vita, per far crescere, maturare e sviluppare personalità consapevoli e rispettose dell’etica pubblica.
L’Istituto di Istruzione Superiore con il coordinamento della funzione strumentale Prof.sa Pasqualina Servelli e del referente alla salute Prof. Pasquale Vasinton, ha fatto proprio il progetto ed in stretto e proficuo contatto con il Dipartimento delle Dipendenze di Verona – Azienda ULSS 20, utilizzando gli strumenti della moderna tecnologia, in teleconferenza con la sala informatica del liceo Scientifico “P.e P. Vianeo”, ha interessato le classi seconde di tutti gli Indirizzi di Studio: Classico-Scientifico – Alberghiero – Turistico Commerciale .
Tutti gli studenti, che hanno partecipato con notevole interesse, interagendo e ponendo domande continue al Direttore del Dipartimento Antidroga di Verona, hanno potuto capire come qualsiasi droga interferisca con il normale funzionamento cerebrale, alterando percezioni, pensieri, azioni e soprattutto la capacità di memorizzare e ricordare .Sono state proiettate sul monitor alcune immagini derivanti dalle nuove tecniche di studio di Neuroimaging strutturale e funzionale, molto significative dei danni a livello strutturale e mentale conseguenti all’uso di sostanze stupefacenti a breve e medio e lungo termine.
È stato sottolineato da parte dei relatori come l’età adolescenziale sia particolarmente sensibile ad avvicinarsi alle sostanze psicoattive, come falso sollievo alle difficoltà emotive legate alla crescita e come parte della ricerca di appartenenza al gruppo. È stato spiegato agli studenti che il cervello raggiunge la sua dimensione massima attorno ai 12 anni e la massima dimensione non coincide però con la piena maturazione che avviene intorno ai 20 anni.
È stata trattata anche la grande tematica riguardante l’uso di alcolici e con immagine PET si è evidenziato come il metabolismo cerebrale risulti fortemente ridotto nel cervello di un alcolista rispetto ad un soggetto di controllo. E’ stato dato anche trattato con grande professionalità scientifica il problema del tabagismo e della dipendenza da gioco. Infine, è stato sottolineato dai medici che la promozione della salute nei giovani, deve vedere coinvolti in primis la struttura protettiva della famiglia e della scuola, che devono fornire supporti, favorire lo sviluppo di abilità personali e ridurre cosi le situazioni di rischio. Alcune attività artistiche, lo sport, l’esercizio di discipline come la musica e la danza possono costituire per i giovani un ottimo stimolo educativo ed una valida alternativa all’uso di sostanze stupefacenti poiché rappresentano valori positivi e portano ad esprimere stili di vita sani.
Un’esperienza veramente interessante che senza dubbio sarà riproposta agli studenti per contrastare dipendenze che minacciano lo sviluppo di sani progetti di vita.

Autore dell'articolo: Beatrice Lento

Beatrice Lento
Dirigente scolastica in quiescenza, dopo aver guidato per oltre un decennio l'Istituto di Istruzione Superiore di Tropea, è attualmente presidente dell'associazione di volontariato Korai.

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