L’associazione Albergatori Vibo Valentia presenta il “Distretto Costa degli Dei”

Grandi assenti i comuni dell’area interessata, in particolare Ricadi

“Diventare una Wellnes Coast in cui le tradizioni, la natura e la cultura locale vengono messe a disposizione degli ospiti che decidono di venire a visitare il nostro distretto”. Questo il sogno dell’Associazione Albergatori Vibo Valentia, esternato dal presidente Luca Giuliano nel presentare l’idea del Distretto turistico Costa degli Dei venerdì sera presso l’Hotel Capovaticano Resort Thalasso Spa di Ricadi.

Tra gli intervenuti all’evento che possiamo definire rivoluzionario per questo settore il Prefetto Francesco Zito, il consigliere regionale Michele Mirabello promotore della Legge Regionale che istituisce i Distretti e i rappresentanti di solo tre comuni del futuro distretto Tropea, Drapia e Joppolo. “Tutto parte dalla legge regionale che ha istituito i distretti turistici – ha esordito Giuliano – la quale rappresenta uno spartiacque con la vecchia logica in cui erano le Istituzioni a definire i programmi turistici, con l’entrata in vigore di questa legge, infatti, saranno i distretti a dettare la programmazione turistica del territorio”.

La norma, ricordiamo, prevede che le condizioni per realizzare un distretto sono: area geografica omogenea, almeno tre comuni e 500 posti letto. Le finalità principali dettate dalla legge sono: lo sviluppo dell’intera area in cui opera il distretto turistico; la riqualificazione dell’offerta turistica e assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, accesso al credito e semplificazione nei rapporti con la P.A.. L’associazione albergatori, che conta 27 soci in rappresentanza di 34 strutture ricettive dislocati in sei comuni, con 2600 posti letto e 320.000 presenze nel 2019, nasce dalla volontà di metterci assieme per affrontare e risolvere i problemi che accomunano gli stessi operatori. “Pertanto – ha spiegato Giuliano – la mission è quella di sviluppare le nostre aziende attraverso lo sviluppo della destinazione, favorire la crescita professionale e personale degli operatori del settore, stabilire forti legami con gli attori del territorio per la condivisione e l’attuazione di una progettualità strategica volta alla crescita socio economica dell’area interessata”.

Secondo il giovane presidente i distretti devono dettare la programmazione turistica dei territori interessati, generare una governance pubblico-privato per definire un’unica visione strategica comune tra gli enti pubblici e le imprese. Il distretto Costa degli Dei pensato dai soci e presentato da Luca Giuliano dovrebbe contare 14 comuni (Briatico, Drapia, Joppolo, Nicotera, Parghelia, Pizzo, Ricadi, Spilinga, Tropea, Vibo Valentia, Zaccanopoli, Zambrone e Zungri) che nel 2017 hanno raggiunto 2,4 milioni di presenze turistiche, 420 strutture ricettive pari al 16% su base regionale), 34.000 posti letto pari al 19% su base regionale.

Gli attori coinvolti in questo progetto oltre agli operatori del settore sono le associazioni, i professionisti, i comuni, la Provincia, la scuola, la sanità, le banche e i trasporti. “Riguardo ai trasporti – ha asserito Giuliano – noi indichiamo 4 asset per lo sviluppo del nostro distretto: l’aeroporto di Lamezia Terme, dove chiediamo più investimenti per collegare lo scalo alle capitali europee; la Ferrovia, per la quale diventa necessario aumentare il numero delle corse e portare l’alta velocità a Tropea; I porti turistici, Tropea e Vibo Marina contano 1100 posti barca e rappresentano i porti più completi e grandi in termini di servizi in Calabria, sarebbe importante una maggiore integrazione tra i porti e il territorio e tra questi e le altre destinazioni e infine l’istituzione di una “metropolitana del mare” un treno regionale che colleghi Lamezia a Reggio Calabria con maggiore numero di corse”. Importante è il ruolo delle banche per Giuliano “che però – ha stigmatizzato – oggi dimostrano scarsa professionalità, rispetto al settore turistico, e un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi vuole investire in questo settore soprattutto se di piccola taglia, per noi – ha evidenziato – è l’innovazione progettuale che bisogna premiare”.

Il presidente ha, infine, tracciato una road map da seguire che dovrà portare: “alla definizione degli obiettivi da raggiungere in un arco temporale di 5 anni; identificazione del tipo di destinazione che si intende essere; creazione di un badget annuale fisso per finanziare una segreteria e managment operativo del distretto, un centro studi e osservatorio e un’agenzia di marketing; identificazione di una società di consulenza per la partecipazione a bandi dell’UE”. Il prossimo step sarà una riunione con tutti i comuni interessati, questo nella speranza che gli stessi si presentino considerato che in questo primo incontro erano assenti i comuni più interessati ad iniziare proprio da Ricadi. In questa sede verrà definito un ente capofila del partenariato pubblico-privato, la redazione del protocollo d’intesa, l’invio del protocollo alla Regione per la convocazione della Conferenza dei servizi e l’approvazione da parte della Giunta regionale. Il Prefetto Francesco Zito ha esordito enfatizzando la parola “insieme”. “Perché solo insieme – ha sottolineato – si possono realizzare tutti questi obiettivi sfruttando tutte le potenzialità che questa zona presenta.

Vibo è ultima in tutte le classifiche – ha proseguito – come qualità della vita e questo si riflette anche sul turismo. Ad esempio – ha rammentato il Prefetto – nessuno dei comuni che si affacciano sulla Costa degli Dei ha ottenuto la bandiera blu, che rappresenta un’attrazione turistica non indifferente. Questo obiettivo – ha chiosato – potrebbe essere affrontato con più incisività a livello di distretto e non di singolo comune. L’altro aspetto che bisogna cercare di combattere è la criminalità che fa di questa provincia quella con più omicidi”. A questo riguardo il Prefetto ha ricordato l’incontro che c’è stato ieri, proprio a Vibo, con don Ciotti di Libera esortando gli imprenditori ad aderire alla campagna di Libera dal titolo “La libertà non ha pizzo”. A chiudere l’interessante evento a cui hanno preso parte, oltre al Prefetto, due medici dell’ASP di Vibo Valentia, alcuni docenti dell’Istituto alberghiero di Tropea è stato il Direttore regionale di Trenitalia Domenico Scida, il quale ha evidenziato l’interesse di Trenitalia su questa rete ferroviaria che va da Lamezia Terme fino a Rosarno. Lo stesso ha ricordato come Trenitalia, dal 2016 di concerto con la Regione, abbia creato un brand oggi chiamato “Tropea line” con 24 corse al giorno che percorrono la Costa degli Dei. Infine, Scida ha annunciato che entro la fine del 2019 tutte le stazioni della Costa degli Dei saranno dotati di una biglietteria automatica e in più si sta lavorando per poter dotare gli hotel di un software capace di emettere biglietti ferroviari.

Autore dell'articolo: Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino
Ambrogio Scaramozzino si è laureato in Scienze Politiche, nel 2010, presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “’Ndrangheta e Pubblica Amministrazione. Lo scioglimento delle amministrazioni locali per mafia: il caso di Lamezia Terme”. Collabora con Informa, gia' direttore direttore responsabile del portale JoppoloInforma.it, è responsabile della pagina di Joppolo sul bimestrale free-press "Informa". Corrispondente e collaboratore storico del Quotidiano del sud dal 2011.

1 commento su “L’associazione Albergatori Vibo Valentia presenta il “Distretto Costa degli Dei”

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    Mario Carmelo Guerrisi

    (26 Ottobre 2019 - 17:15)

    Sommariamente, dopo aver letto quest’articolo, mi sento di affermare che oltre alle assenze vistose di questo convegno, altra assenza importante é stata l’agricoltura della zona, altrimenti denominata “La Costa degli Dei”. Si deve fare molta attenzione e sapere che all’intera filiera del turismo di tutto il comprensorio che si intenderebbe associare e rilanciare, va associato il settore agro-alimentare, comprendendo anche la filiera specializzata dei prodotti d’eccellenza, riferita ai gusti e ai sapori della buona tavole calabrese. Mi fermo a questo punto, anche perché su tutto il resto mi sento di approvare e concordare con la vostra visione, che certamente va arricchita e incoraggiata. Buon lavoro

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