La Nutrifruit e il Gal Terre Vibonesi uniti per rilanciare la produzione di mandorle

L’ incontro organizzato dal GAL Terre Vibonesi ha avuto un soddisfacente interesse

Franco Barbalace, Vitaliano Papillo, Ambrogio Scaramozzino e il cav. Claudio Papa credono fortemente in questa possibilita’ per il territorio

Interessante e partecipato l’incontro di venerdì sera voluto dal Gal “Terre Vibonesi” nel comune di Joppolo per discutere delle opportunità offerte dalla filiera della mandorla e presentare il nuovo bando del Gal “Terre Vibonesi”: misura 4, intervento 4.2.1, “Sostegno agli investimenti nell’innovazione, trasformazione, commercializzazione e sviluppo delle micro filiere corte e dei mercati di prossimità”. Location non casuale quella scelta per discutere della filiera della mandorla perché come spiegato dal consigliere Ambrogio Scaramozzino: “è noto a tutti come il comprensorio di Joppolo era famoso in tutta la provincia di Vibo Valentia e nella vicina Piana di Gioia Tauro per la coltivazione del mandorlo.

Proprio grazie a questo microclima particolare, in passato, nel comune di Joppolo si osservava con cura minuziosa la coltivazione del mandorlo che costituiva fonte primaria di reddito. Addirittura pare che le mandorle di Joppolo varcavano anche lo stretto di Messina, venivano, infatti, commercializzate anche in Sicilia”. Lo stesso consigliere auspicando che la produzione di mandorle possa presto riprendere ha elogiato l’impegno del Gal per il lavoro che sta svolgendo per quanto riguarda non solo la programmazione dei bandi ma anche per il prezioso servizio di informazione. Il presidente del Gal “Terre Vibonese” Vitaliano Papillo, accompagnato dall’amministratore delegato Franco Barbalace, ha evidenziato il grande lavoro svolto dal Gal in questi mesi, anticipando l’argomento caldo dell’iniziativa, definita come un concreto incontro tra la richiesta di mandorla da parte di un’azienda leader nella produzione di confetti, la “Dolceamaro” del cavaliere Claudio Papa, e chi ha voglia di ricominciare a produrla seriamente. L’agronomo Rosario Previtera, sottolineando il dinamismo del Gal “Terre Vibonesi” nel saper intercettare le cose positive per il territorio, si è concentrato sulle grandi opportunità offerte dalla filiera della mandorla, grazie ai finanziamenti per le aree marginali e ad abbattere la CO2 e, nel caso specifico, alla disponibilità della “Nutfruit” ad acquistare tutta la produzione.

A concludere l’incontro il cavaliere Claudio Papa, il quale dopo aver presentato la propria azienda la “Dolceamaro” con sede in provincia di Isernia, nata nel 1975, leader nel mercato della confetteria esporta in 26 paesi. Papa ha sintetizzato tutti gli allettanti motivi per cui conviene entrare in questo business produttivo, in cui esiste un aumento della domanda a fronte di una riduzione, dovuta a vari fattori, della produzione e della qualità della mandorla californiana, paese principale produttore mondiale. Primo tra tutti il fatto che la “Dolceamaro” ha bisogno di tremila ettari di produzione ed acquisterà il prodotto ad un prezzo bloccato stabilito dal Mercuriale di Bari, garantendo un guadagno minimo di 10 mila euro per ettaro già dopo tre anni dall’avvio della coltivazione con un investimento iniziale di circa 7.000 euro. L’imprenditore ha spiegato, inoltre, che della mandorla, così come del maiale, non si butta via niente oltre al frutto utilizzato per i confetti, pasticceria e latte di mandorla apprezzatissimo dai vegani, con i gusci ci si riscalda, mentre le pellicine sono ricche di antiossidanti e vitamina E. “La Nutfruit – ha dichiarato Papa – garantisce la fornitura delle piantine, l’assistenza necessaria alla coltivazione e produzione delle mandorle, l’acquisto dell’intera produzione ad un prezzo minimo garantito. L’accordo avrà validità per 15 anni, dopo i primi 15 anni l’accordo si intende prorogato automaticamente di 5 anni in 5 anni”. L’interesse suscitato dall’iniziativa si è tradotto in successivo dibattito, in cui i presenti, molti dei quali agronomi, hanno potuto chiarire i residui dubbi, che è possibile fugare ulteriormente rivolgendosi al Gal per richiedere il materiale con tutte le specificazioni per poter entrare in questa nuova, affascinante e redditizia sfida produttiva, in un settore in cui non solo Joppolo ma gran parte del territorio è votato.

Autore dell'articolo: Rosanna Pontoriero

Rosanna Pontoriero
Laureanda in Lettere moderne, amante della buona lettura, food blogger per passione. @Il gusto del particolare.

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