Parghelia prima e dopo la Seconda guerra mondiale

Il nuovo libro di Pino Vita recupera un momento storico fondamentale per il paese

Edito per i tipi della Meligrana Edizioni verra’ presentato a Parghelia il 12 Agosto alle ore 21.15

 

I cambiamenti realizzati dopo la caduta del fascismo e dell’armistizio dell’8 settembre 1943 dagli interventi degli alleati angloamericani e dal governo Badoglio a Parghelia e in alcuni comuni del Vibonese costituiscono il tema del nuovo libro di Pino Vita che, con la prefazione di Francesco Campennì, è pubblicato dall’editore Meligrana.

La ricostruzione, a grandi linee, dello sbarco angloamericano in Calabria (operazione Baytwon) e quello minore a Vibo Marina (denominata allora Porto S. Venere) avvenuto all’alba dell’8 settembre 1943 in coincidenza con la notizia dell’armistizio; la ritirata del tedeschi e la rinuncia alla difesa delle forze italiane dislocate a guardia della costa, assieme ai primi contatti tra italiani e alleati dopo lo sbarco, costituiscono la cornice di avvenimenti che dalla caduta di Mussolini alla fuga della Monarchia da Roma, dalla nascita del “Regno del Sud” a Brindisi al ritorno sulla scena dei partiti, dai processi di epurazione alle elezioni ammnistrative del marzo 1946, le prime dopo il ventennio fascista, costituiscono i punti centrali di un periodo che ha segnato una svolta nella storia del Paese.

È in questi anni (1943/1946) che il “Regno del Sud”, vale a dire quella parte dell’Italia ormai liberata dalla presenza tedesca per opera degli angloamericani, diventa la sede dei primi cambiamenti, per defascistizzare l’assetto degli enti locali, inserendo nuove figure al posto di quelli più compromessi con il fascismo. Di fronte a tali iniziative i cittadini si sono assolti da ogni colpa, anzi ciascuno si è sentito autorizzato a occultare le precedenti responsabilità e, in qualche caso, avanzare accuse immotivate contro gli avversari politici, con la conseguenza che in questa parte d’Italia, mentre nel Centro-Nord si svolge ancora il conflitto armato contro i tedeschi e i fascisti di Salò, è andata avanti una guerra particolare, non armata, ma non facile perché svolta tra equivoci e trasformismi per cui “il fascista di ieri diventa l’antifascista di oggi”. Il passaggio dal clima repressivo della dittatura fascista a quello aperto e liberale del nuovo sistema democratico ha, pertanto, subito condizionamenti e contraccolpi che hanno frenato i primi cambiamenti.

Parghelia è il comune dove il passaggio tra l’ex podestà Meligrana, rimasto al suo posto con la denominazione di Sindaco, e il commissario Barbarisi proposto dai socialisti locali si innesta su una storia più ampia, ricca di riferimenti all’economia del paese con la tradizionale coltivazione della cipolla rossa, della pesca e del commercio marittimo sino all’imbarco sulle navi con la costituzione della sede in paese della Lega Marittima, dell’estrazione della sabbia silicea dalle colline circostanti, al tesseramento del pane e su vicende come il tentativo di epurazione del segretario comunale Naso, che possono essere considerate emblematiche, nello stesso periodo, di altri comuni della Calabria.

Il libro scritto con uno stile scorrevole e corredato da numerose note e da una ricca bibliografia, contiene anche notizie sul Comune di Tropea e sulla nomina a Commissario prefettizio del marchese Giuseppe Toraldo, nella sua qualità di vice presidente del Comitato Unitario Antifascista, presieduto dal vecchio dottore Mottola, di cui nel libro è riportato un episodio riguardante il suo trasferimento in treno verso il “confino” avvenuto negli anni del regime; su Vibo Valentia, dove gli angloamericani insediano al posto del podestà Gaetano Di Tocco l’avvocato Carlo Felice Crispo; su Drapia, dove il Fronte Unico Antifascista, aderente a Italia Libera, guidato da Giuseppe Saccomanno, Domenico Ruffa e Francesco Vita, pubblica un  manifesto per chiedere un cambiamento al vertice del comune; su Briatico, dove invece era rimasto in carica con la nuova denominazione di Sindaco l’ex podestà barone Francesco Satriano; su Spilinga, dove il Prefetto di Catanzaro Falcone Lucifero aveva sostituito con Michele Pugliese il podestà Michele De Vita; su Ricadi, dove era rimasto in carica il podestà ragionier Vincenzo Scrugli, con la nuova denominazione di sindaco.

I cambiamenti, nonostante i limiti emersi, avviarono risultati più che significativi, a partire dalla realizzazione di una prima mobilità sociale che rompe lo schema chiuso della società del tempo, al voto alle donne che consente l’esercizio di un diritto sino allora negato, sino all’esplosione della drammaticità della “questione meridionale” che Mussolini millantava di aver risolto per sempre.

Questi, alcuni dei punti esaminati in un libro di grande interesse e di scorrevole lettura per lo stile giornalistico della narrazione su uno dei periodi meno conosciuti della nostra storia che sarà presentato a Parghelia la sera del 12 agosto nel cortile del comune, alla presenza dell’autore, delle autorità civili e religiose, dell’editore e dell’antropologo prof. Luigi Lombardi Satriani.

Autore dell'articolo: Lucio Ruffa

Lucio Ruffa
Direttore responsabile della testata online di periodicoinforma.it ha il suo blog personale dedicato alla citta' di Tropea consultabile in rete all'indirizzo www.tropeaperamore.it Per tre anni Assessore alla Cultura della propria citta' lo appassionano la musica classica che insegna ai ragazzi dell'IC di Tropea e la bellezza della vita. Svolge attivita' amatoriale di informazione sul territorio della Costa degli Dei per pura passione.

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