A Ricadi un protocollo tra comune e sindacato dei pensionati a tutela delle fasce più deboli

Domenico la Torre,  Giuseppe Mazzitelli, Eleonora Pantano, Girolamo Caparra, Michele Iannello

 
RICADI – Ufficializzato finalmente, attraverso le firme, il protocollo ad oggetto un percorso condiviso finalizzato al mantenimento e miglioramento dei servizi e delle attività sociali, in materia di assistenza e tutela delle fasce più deboli della popolazione, come pensionati e anziani. Alla presenza dei rappresentanti dell’organizzazione sindacale Spi Cgl, Fnp Cisl, Uilp Uil, e cioè Michele Iannello, Girolamo Caparra, Giuseppe Mazzitelli e Mimmo La Torre, insieme alla sindaca Giulia Russo, l’assessore alle politiche sociali Eleonora Pantano e il delegato alla cultura Mario Rizzo, è stato dunque concretizzato il protocollo d’intesa tra le parti, che ha per oggetto lo sviluppo di politiche locali di welfare e, nello specifico, di politiche di contrasto alla povertà e al disagio sociale, nonché di politiche volte a promuovere la legalità e la sicurezza dei cittadini.

Le finalità del protocollo in questione, sono quelle di alleviare le condizioni di disagio economico e sociale causate dalla crisi; favorire il mantenimento e il rafforzamento della solidarietà sociale; creare condizioni che favoriscano un processo di ricostituzione dei diritti sociali messi in discussione dalla crisi. Per il raggiungimento di questi obiettivi, il protocollo d’intesa indica una serie di interventi sulle politiche dei redditi, per non inasprire la pressione fiscale locale mantenendo le agevolazioni in essere e prevedendo riduzioni, su scuolabus, mensa scolastica, tassa sui rifiuti, alle famiglie che versano in condizioni economiche estremamente di disagio, utilizzando come parametro il modello Isee e stabilendo aliquote progressive.

Sul trasporto, poi, la proposta riguarda il potenziamento o l’istituzione di servizi di trasporto sociale da e verso strutture sanitarie, garantendo alle persone anziane il diritto alla mobilità. Nell’elenco delle misure, rientra anche il contrasto alla povertà introducendo strumenti come il “baratto amministrativo”, e cioé il regolamento che consente di pagare le tasse e debiti con il fisco con lavori socialmente utili per il Comune e i “patti antievasione”, per il recupero dell’evasione/elusione fiscale utilizzando le maggiori risorse per potenziare il welfare locale. Un’altra misura evidenziata nel protocollo è l’istituzione di una “consulta degli anziani”, volta a favorire la partecipazione democratica di questa fascia di popolazione alle scelte dell’amministrazione Comunale sulle problematiche di loro pertinenza.

Altro punto saliente, l’organizzazione di corsi di “alfabetizzazione digitale” per gli over 65, e quindi la capacità di utilizzo dei nuovi media, che dà la possibilità di partecipare in modo attivo ad una società sempre più digitalizzata. Molto importante, l’istituzione in bilancio di un apposito fondo destinato ai soggetti che non rientrano nel reddito di cittadinanza e vivono in una situazione di disagio economico e sociale, sostenendoli attraverso la predisposizione di progetti locali di utilità sociale. Inoltre, viene evidenziata la promozione di iniziative a favore di persone anziane che vivono sole, offrendo loro un servizio di ascolto attraverso relazioni di vicinato, in collaborazione con gruppi di volontariato. Non mancano, infine, le politiche sulla sicurezza sociale attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione sui raggiri e le truffe di cui spesso sono vittime proprio le persone anziane. Insomma, un ottimo traguardo quello raggiunto dai sindacati e sottoposto all’attenzione dell’ amministrazione del centro costiero.

Autore dell'articolo: Ilaria Giuliano

Ilaria Giuliano
Laureata in Scienze Giuridiche all'università di Pisa. Attualmente collabora con Informa ed è corrispondente per "Il Quotidiano del Sud".

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