Verso il contratto di fiume a tutela del torrente Ruffa

La fiumara “Ruffa”

Incontro ufficiale tra comuni, consorzi e associazioni per il bene della fiumara 

 

Al via la fase di concertazione tra i tre comuni che ricadono nell’area del torrente Ruffa, e cioé Ricadi, Drapia e Spilinga, volto a iniziare una serie di incontri per la creazione di un vero e proprio contratto di fiume “Costa degli dei – fiumara Ruffa”.

Le basi, sono state gettate durante il pomeriggio di mercoledì 29 maggio, presso i locali del museo etnografico e antropologico di Ricadi.

Presenti alla riunione, moderata dal funzionario comunale Vincenzo Calzona, il sindaco di Ricadi Giulia Russo e il sindaco di Drapia Alessandro Porcelli, le associazioni del territorio e quelle operanti a livello provinciale, nonché i consorzi. La fiumara Ruffa, ricordiamo, è un sito di interesse comunitario (Sic) e quindi elemento di prioritario interesse nel territorio regionale e nazionale per il suo importante ruolo storico, identitario e fruitivo, nonché per le problematiche ambientali che presenta.

Il processo di concertazione, avviato dai tre comuni del bacino della Ruffa, ha la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso una pianificazione e programmazione strategica integrata. La Regione Calabria, a questo proposito, tra i contratti di fiume, quello denominato “Costa degli dei – fiumara Ruffa” con Comune capofila Ricadi, ha assegnato la risorsa di 3mila euro. I contratti di fiume (Cdf) sono un protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua.

Questo strumento permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e  sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale.

I contratti di fiume si articolano nelle seguenti fasi: condivisione di un documento d’intenti contenente le motivazioni e gli obiettivi generali, stabiliti anche per il perseguimento degli obblighi cui all’articolo 4 della direttiva 2000/60/CE e delle direttive figlie, le criticità specifiche oggetto del CdF e la metodologia di lavoro, condivisa tra gli attori che prendono parte al processo.

La sottoscrizione di tale documento da parte dei soggetti interessati dà avvio all’attivazione del CdF; messa a punto di una appropriata analisi conoscitiva preliminare integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del CdF; elaborazione di un documento strategico che definisce lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine, che integri gli obiettivi della pianificazione di distretto e più in generale di area vasta, con le politiche di sviluppo locale del territorio; definizione di un Programma d’Azione (PA) che deve indicare oltre agli obiettivi per ogni azione anche gli attori interessati, i rispettivi obblighi e impegni, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, nonché la relativa copertura finanziaria; informazione al pubblico.

Infatti i dati e le informazioni sui Cdf devono essere resi accessibili al pubblico, come richiesto dalle direttive 4/2003/CE sull’accesso del pubblico all’informazione e 35/2003/CE sulla partecipazione del pubblico ai processi decisionali su piani e programmi ambientali, attraverso una pluralità di strumenti divulgativi, utilizzando al meglio il canale web.

Durante l’incontro con i soggetti interessati al progetto, dello scorso maggio, è stata così illustrata la bozza di manifesto d’intenti, seguita poi dall’adesione allo stesso dei rappresentanti dei sodalizi e consorzi presenti.

Seguiranno altre fasi, successivamente, e altri incontri, in cui verrà coinvolta anche la Regione.

 

Autore dell'articolo: Ilaria Giuliano

Ilaria Giuliano
Laureata in Scienze Giuridiche all'università di Pisa. Attualmente collabora con Informa ed è corrispondente per "Il Quotidiano del Sud".

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