Orrore a Briatico: cane arrostito

Una vicenda che sembra avere dell’incredibile, ma sulla quale non sembrano esserci molti dubbi, è quella che ha visto coinvolto un giovane nigeriano, ospite del centro di accoglienza di Briatico, e un piccolo cane meticcio.

Il ragazzo avrebbe scuoiato e cucinato il randagio su una brace improvvista per consumarlo con altri connazionali, pratica molto diffusa nel suo paese d’origine.

Nonostante l’intervento dei Carabinieri della locale stazione, allertati da un dipendente della struttura briaticese, il misfatto si sarebbe compiuto indisturbatamente e ai militari non sarebbe rimasto altro che constatarne gli effetti.

Il nigeriano avrebbe riferito di non conoscere la legislazione italiana in tema di maltrattamento di animali e di aver rinvenuto il cagnolino già morto sul ciglio della strada. Espletate le formalità di rito, è poi stato trasferito nel Centro di Accoglienza Straordinaria di Nicotera.

La notizia, diffusa da “Il Quotidiano del Sud”, risale a qualche giorno fa e sarebbe stata divulgata da una volontaria di un’associazione in difesa degli animali per evitare che una pratica così diffusa possa ripetersi in futuro.

Autore dell'articolo: Redazione

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3 commenti su “Orrore a Briatico: cane arrostito

    […] Notizia tratta da: tropeainforma […]

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    Giuliano

    (15 Febbraio 2018 - 21:36)

    Questi devono tornare al loro paese non se ne può più bisogna cg
    Che le istituzioni si sveglino

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    Serena

    (27 Febbraio 2018 - 17:13)

    No es sólo en Italia. En España la policía ya ha manifestado su preocupación acerca de esta mafia letal. Se mueve en todos los ámbitos de la prostitución y tráfico de drogas. Tienen núcleos muy fuertes en Baleares, Levante y Madrid. Además, controlan el tráfico de ilegales. Recuerdo el famoso capo nigeriano que actuaba desde Marruecos,responsable del envío de cientos de pateras. Y sin olvidar el caso de la clínica madrileña,investigada por la Policía, que practicaba abortos a prostitutas nigerianas en connivencia con dicha mafia. Dos de dichas prostitutas tenían el mismo NIE.

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