La suggestiva manifestazione del Presepe Vivente a Zungri

Dopo il grande successo della Iᵃ edizione della rappresentazione sacra del Presepe Vivente che si è svolto nella splendida cornice dell’Insediamento Rupestre degli Sbariati, l’Associazione Culturale NIVES ha messo in scena un sontuoso presepe che ha visto l’allestimento di oltre 30 scene con più di 150 figuranti. La manifestazione, patrocinata dal comune di Zungri, si è svolta sabato 29 dicembre 2018 nel Centro Storico di Zungri, caratterizzato da viuzze, slarghi, porticati e tipiche costruzioni e che ben si si presta ad ospitare questo tipo di manifestazione, trasformandosi, così, in un grande set teatrale, grazie all’allestimento di splendide scenografie ed ambientazioni in cui i personaggi “attori” hanno rievocato lo scenario della Natività.
Le varie scene sono state curate nei minimi particolari, riproducendo ambientazioni di vita quotidiana dei luoghi in cui il “Salvatore” è nato e che hanno reso questa seconda edizione del Presepe Vivente ricco di emozioni e di grande significato. L’affluenza di visitatori è stata altissima, oltre ogni aspettativa, attirati anche dalla suggestiva location delle “Grotte”, visitabili in notturna, eccezionalmente, per rendere ancora più suggestivo e ricco l’evento, divenendo, così, per una sera, la prosecuzione naturale di un paesaggio che ben si fonde con l’ambientazione del presepe stesso. Un presepe unico nel suo genere: si è trattato, infatti, di una rappresentazione itinerante che si è sviluppata dalla via principale del “paese vecchio”, via Umberto I, diramandosi, poi, nelle piccole vie fino a giungere alla piazza del Santuario di Maria SS della Neve, dove è stata collocata la grotta della Natività, una vera e propria opera d’arte, realizzata per l’occasione dal Maestro Giuseppe Gaudioso con l’aiuto dei membri dell’Associazione Nives.
Oltre alle scene di vita familiare con tavole imbandite, alla bottega del falegname, alla scena dei pastori con il gregge e la lavorazione della ricotta e del formaggio, alle scene di camapagna con scenografiche ambientazioni per la presenza di asinelli, pony, galline, oche, pecore, all’angolo delle “pitte fritte”, al fabbro per la lavorazione del ferro con la sua forgia e l’incudine, agli speziali, al ciabattino, alla bottega dell’ortolana con ortaggi, frutta secca e semi; non sono mancate le scene delle tradizionali “curudicchjjie” delle “zeppole”, dei “fileda” delle “pitte fritte”, dei dolci tipici zungresi ,del vino e le caldarroste. Il pane è stato preparato nel “vero” forno a legna, collocato proprio nel centro storico, utilizzato fino a pochi anni fa dalle massaie del luogo per panificare e riacceso per l’occasione. Grande creatività è stata espressa nella scena delle ricamatrici-tessitrici, dove i visitatori hanno potuto ammirare una bellissima esposizione di tessuti antichi e del “corredo della nonna” e la scena delle lavandaie e della colorazione dei tessuti, così come avveniva ai tempi della natività. Di grande impatto, per la sontuosità e cura nei dettagli sono stati il Palazzo di Erode, con accanto Erodiade e le sue ancelle, scena ricca di drappeggi, piume, cuscini, tappetti, calici ed ogni sorta di accessorio tipico di un palazzo reale. A seguire la scena del Tempio con i sommi sacerdoti, caratterizzata dalla luce soffusa di candele, ampolle e lumi, dove, al piano terra del bellissimo Palazzo Fiamingo, di proprietà del Comune, è stato allestito l’angolo dedicato alla preghiera ed al piano superiore la stanza del Sinedrio ed a seguire la scena del Censimento a cui facevano da cornice i centurioni romani posizionati all’ingresso. A dare il volto ad uno dei Re magi, ancora una volta Samba, ragazzo di colore che ben si è ambientato nella comunità zungrese.
Un lavoro, questo, nato allo scopo di animare il centro storico e rafforzare il legame con le antiche tradizioni locali. Ma anche un lavoro sinergico tra l’Associazione Nives, promotrice dell’evento, il sindaco Franco Galati e la sua amministrazione che ha patrocinato la manifestazione, i commercianti zungresi che hanno contribuito sponsorizzato l’evento, la coordinatrice del Museo ed Insediamento, Maria Caterina Pietropaolo ed il suo staff, il parroco Don Giuseppe Larosa, Francesco Licastro che ha curato gli allestimenti dei vari palazzi, l’associazione Asfalantea, che ha allestito la scena del sapone, l’associazione culturale Don Mazza di Pernocari che ha allestito la bellissima scena del Matrimonio ebraico, il Maestro liutaio Francesco Braccio che ha allestito la bottega degli strumenti musicali tipici dell’area del Monte Poro, lo scultore Tonino Gaudioso con la scena della bottega dello scalpellino ed i cittadini zungresi che hanno collaborato attivamente all’allestimento delle varie scene e che hanno apero le loro porte per la realizzazione del presepe.
La presidente dell’associazione NIVES, Ilenia Raffa, ha espresso grandissima soddisfazione per la grande riuscita dell’evento, forse unico in tutto il comprensorio, auspicandone la prosecuzione negli anni a venire con l’augurio che questo Presepe possa essere l’inizio di una più fruttuosa collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.

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