Ultimi spettacoli di LaboArt

Dopo i botti di fine anno, sprint finale per la rassegna Zona di Contagio.

La rassegna è un pretesto per valorizzare i giovani talenti calabresi e giunge quest’anno alla sua terza edizione, nella speranza che tutte le forme d’arte a cui si rifà la manifestazione possano essere contagiose per chi ne fruisce. Questo contagio può portare alla nascita di un movimento culturale giovanile che non ha timori dei malanni della nostra terra ma li affronta a testa alta, un po’ come il protagonista del penultimo appuntamento della rassegna: La nostra ultima prima cena della compagnia Mammut Teatro, scritto e diretto da Gianluca Vetromilo e interpretato da Achille Iera.
“La nostra ultima prima cena” è la storia di un giovane ragazzo qualunque alle prese con la vita e con l’amore. Un uomo nato e cresciuto in un ambiente scomodo, che racconta il disagio di vivere in questo posto e di come il luogo che abita – un piccolo sobborgo di una cittadina del Sud – può fortemente influenzare la sua vita e il suo pensiero. Una persona fragile che cerca invano di confrontarsi con il mondo esterno perché influenzato da quelli che sono i pensieri comuni, la cultura di quel posto.
Lo spettacolo si terrà giovedì 3 gennaio alle ore 21:00 al Palazzo Santa Chiara di Tropea.
Venerdì 4 gennaio alle ore 18:00, invece, al LaboArt Cafè di Santa Domenica, ci sarà From 0 di Simone Petracca.
“From 0” è una suite per solo chitarra composta di parti scritte che si alternano a parti improvvisate.
Molti i generi usati, dal rock alla musica afroamericana dalla musica etnica all’avanguardia europea: timbri e colori che permettono all’autore di articolare e caratterizzare la linea espressiva senza definirla per intero. L’uso di generi già ampiamente storicizzati diventa funzionale alla costruzione di un dispositivo sonoro che prova a riflettere una dimensione etica ed antropologica di responsabilità, attenzione e cura dell’altro.

Nella speranza che la rassegna possa prolungarsi anche nei mesi di febbraio e marzo (come successo l’anno scorso), LaboArt vi augura buone feste.

Autore dell'articolo: Lucio Ruffa

Lucio Ruffa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.