Musica e teatro per le vittime della strada

Musica e teatro in onore delle vittime di strada: a Tropea torna “Vissi d’arte, vissi d’amore”, una serata all’insegna delle emozioni nel ricordo di Manuela Pugliese, attrice e cantante tropeana scomparsa prematuramente nel 2010, a causa di un grave incidente stradale.

L’evento si terrà il 2 dicembre alle ore 18 presso il Palazzo Santa Chiara.

A dare vita al ricordo di Manuela saranno gli allievi dei corsi di Teatro e Canto di LaboArt (diretti da Maria Grazia Teramo e Giancarlo Colloca), i piccoli alunni della scuola dell’infanzia paritaria Giocolandia di Nicotera (diretti da Donato Arcuri), il gruppo scout Agesci Tropea 1, l’associazione onlus Paola e Dario e altri ospiti a sorpresa.

Durante la serata, inoltre, verrà assegnata la sesta borsa di studio “Manuela Pugliese”, che darà la possibilità al vincitore di frequentare per un anno accademico il corso di Teatro di LaboArt, ripercorrendo le orme di Manuela.

È possibile mandare la propria candidatura all’indirizzo mail: laboartropea@gmail.com , al concorso può partecipare chiunque abbia interesse a intraprendere un percorso di crescita artistica e individuale; ai partecipanti (che verranno esaminati a porte chiuse l’1 dicembre) è richiesta la presentazione di un monologo o di un testo teatrale a proprio piacimento.
Manuela Pugliese nasce a Tropea il 10 novembre del 1975.
Frequenta l’Accademia d’arte drammatica della Calabria, luogo in cui comincia la sua carriera artistica. Si trasferisce a Roma, dove prosegue la sua passione per il teatro.

Nel 1998 Manuela incontra la lirica al Teatro dell’Opera di Roma con l’opera “La Favorita”, qui conoscerà il tenore protagonista dell’opera: Giorgio Casciarri, di cui si innamorerà e da quel momento lo seguirà nei teatri di tutto il mondo; dalla Scala di Milano al Metropòlitan di New York.

Manuela Pugliese ha saputo distinguersi negli ambienti di lirica per la sua incredibile capacità: pur non conoscendo una sola nota di musica, Manuela impara a memoria tutte le opere che vede rappresentate nel corso degli anni, ricordandone perfettamente tutte le parti (soprani, baritoni e bassi) dimostrando così un dono veramente raro, che la porterà nel 2008 a debuttare come assistente alla regia di Pierfrancesco Maestrini nell’opera “Lucia di Lammermoor” al festival delle Terme di Caracalla. Nel 2010 la stessa produzione è stata poi replicata al festival di Avenches in Svizzera, tra i più importanti a livello europeo.

Manuela aveva un fiore
donato all’arte
donato all’amore
La sua linea ha incontrato la mia
La sua linea è nel sorriso di chi quel fiore ha colto
e ne ha mostrato il colore
Né la pioggia, né i cortocircuiti
possono cancellare il colore di un fiore.

di Antonella Carchidi

Autore dell'articolo: Redazione

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